Misurata Free Zone: opportunità imprenditoriali in Libia, la nuova porta per l’Africa.

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La Misurata Free Zone: un Ponte tra Europa e Africa per le Imprese Italiane

ROMA (ITALPRESS) – Le autorità della Misurata Free Zone in Libia hanno un ambizioso obiettivo: trasformare questa zona franca in un vero e proprio “ponte di collegamento” tra l’Africa e l’Europa. Questo progetto rappresenta un’importante opportunità per le aziende italiane, come evidenziato durante l’evento di presentazione “Misurata Free Zone: la porta dell’Africa per le imprese italiane”, tenutosi nella sede di Unioncamere a Roma. L’evento è stato organizzato dalla Camera di commercio italo-libica, da Confindustria Assafrica & Mediterraneo e ha visto la collaborazione dell’ambasciata d’Italia a Tripoli, di Unioncamere e dell’International Propeller Club – Port of Roma.

Questa iniziativa sottolinea l’interesse crescente dell’Italia non solo verso il mercato libico, ma anche verso l’intero continente africano. Marco Scurria, presidente dell’intergruppo parlamentare Amici della Libia, ha aperto i lavori sottolineando l’importanza di concentrare l’attenzione sull’Africa per rilanciare le relazioni commerciali e gli investimenti italiani nel continente. “Negli ultimi quattro anni, l’interesse per l’Africa è diventato centrale nei nostri obiettivi economici”, ha dichiarato Scurria, evidenziando il sostegno delle istituzioni italiane alle aziende che desiderano espandere la loro presenza all’estero.


Opportunità Economiche e Collaborazione Internazionale

Durante l’incontro, l’ambasciatore d’Italia a Tripoli, Gianluca Alberini, ha confermato l’impegno del Sistema Italia nel supportare le aziende interessate a entrare nel mercato libico. “La Libia può diventare la porta dell’Italia verso l’Africa, così come l’Italia rappresenta la porta dell’Europa per la Libia”, ha affermato Alberini, sottolineando anche la necessità di una stabilità politica nel Paese per permettere uno sviluppo economico completo.

Nicola Colicchi, presidente della Camera di commercio italo-libica, ha definito la Libia come il “mercato più naturale per le nostre PMI”. Colicchi ha quindi invitato gli imprenditori a guardare oltre il breve termine, evidenziando come il mercato africano offra opportunità significative. Le aziende italiane devono cogliere questa chance per “organizzare una presenza forte in un hub promettente”, ha aggiunto, riferendosi a Misurata come un snodo cruciale nei traffici marittimi del Mediterraneo centrale.


La Misurata Free Zone, oltre a intercettare circa il 60% del volume degli scambi non petroliferi della Libia, dispone di infrastrutture solide e offre agli investitori vantaggi significativi, come esenzioni da dazi doganali e imposte su importazioni ed esportazioni. Ayman Hamida Al-Drouish, direttore della Misurata Free Zone, ha messo in luce che l’obiettivo è quello di non limitarsi a diventare una semplice “zona franca”, ma di affermarsi come un importante collegamento tra Europa e Africa, un hub per il mercato libico e per quelli africani e mediorientali.

Patrizia Mauro, direttore generale di Confindustria Assafrica & Mediterraneo, ha manifestato il potenziale della Misurata Free Zone come base logistica per diversi settori, tra cui oil and gas, agroalimentare, infrastrutture, costruzioni, formazione e sanità. Mauro ha evidenziato che Confindustria Assafrica & Mediterraneo sta investendo notevolmente in Libia, considerandola un partner strategico per le aziende italiane.


Infine, l’evento ha offerto anche l’opportunità di incontri di networking e la firma di due protocolli d’intesa, uno tra la Misurata Free Zone e la Camera di commercio italo-libica, e l’altro tra la zona franca e Confindustria Assafrica & Mediterraneo. Questi accordi, con una durata triennale e rinnovabili automaticamente, mirano a promuovere ulteriormente la Misurata Free Zone come una meta attrattiva per gli investimenti italiani.

In conclusione, la Misurata Free Zone rappresenta un’opportunità strategica per le imprese italiane desiderose di espandere la loro attività nel mercato africano, grazie a infrastrutture solide e incentivi significativi per gli investitori.

(ITALPRESS)

Fonti: Italpress, Camera di commercio italo-libica, Confindustria Assafrica & Mediterraneo.

FONTE ITALPRESS

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