Malagò: a giorni il nuovo dt della Nazionale, caso Balogun inaccettabile.
Maldini Ideal DT per la Nazionale: Le Parole di Malagò
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Figc, Giovanni Malagò, ha recentemente espresso il suo favore per Paolo Maldini come direttore tecnico della Nazionale. Intervenendo ai microfoni di “Radio Anch’io Sport” su Rai Radio 1, Malagò ha dichiarato: “Maldini è il profilo ideale per questo ruolo. Questa settimana mi prendo per valutare tutto. Un presidente deve sempre avere piani B e C”. Riguardo al futuro ct, ha sottolineato: “Non ho parlato con nessuno, sarebbe in contraddizione con il mio approccio collaborativo. È importante che il nuovo allenatore venga scelto assieme al direttore tecnico.”
Mentre si discute sul futuro della Nazionale, Malagò evidenzia anche la necessità di una rifondazione del movimento calcistico. “Ci sono giovani talenti da valorizzare nei prossimi anni, con appuntamenti cruciali come la Nations League e le qualificazioni per Euro 2028”, ha aggiunto. “La sfida è costruire atleti di alta qualità nel prossimo ciclo di sei anni.”
Il Caso Balogun e Le Preoccupazioni Politiche
Malagò ha affrontato anche il controverso caso Balogun, descrivendolo come “un’assurdità” con chiare implicazioni politiche. “È un precedente pericoloso”, ha affermato. “Il calcio dovrebbe basarsi sulla meritocrazia, e una decisione così a favore di una sola parte mina questa base.” Ha sottolineato come la politica possa dare un grande supporto al calcio, sia attraverso sgravi fiscali che con iniziative per il settore giovanile.
“La disponibilità delle società di Serie A è fondamentale per soddisfare le esigenze della Nazionale”, ha affermato Malagò, evidenziando l’importanza di collaborare su ritiro, stage e utilizzo dei giocatori. “Ci rendiamo conto di aver toccato il fondo, ora serve un vero lavoro di squadra.”
La Questione del Tempo Effettivo e il Futuro del Calcio
Malagò ha anche discusso dell’idea di implementare il tempo effettivo, una proposta che potrebbe migliorare lo spettacolo calcistico. “Questo campionato del mondo mostra come si giochi molto di più a pallone, diminuendo simulazioni e perdite di tempo”, ha detto. “Il VAR si è dimostrato uno strumento indispensabile, contribuendo a garantire giustizia nelle decisioni arbitrali.”
Secondo Malagò, la strada da seguire è quella della meritocrazia. “Con una maggiore uniformità sulla durata del gioco, i giocatori più capaci possono dimostrare il loro valore. Ci sono tanti aspetti da considerare, ma l’obiettivo è chiaro: migliorare il nostro calcio.”
In un contesto in continua evoluzione, il presidente della Figc ha chiuso evidenziando come una nuova presa di consapevolezza possa aprire la strada a un futuro più proficuo per il calcio italiano. Riportando la cultura del gioco e la passione per lo sport, la federazione ha davanti a sé sfide cruciali ma anche opportunità da cogliere.
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(ITALPRESS)
FONTE ITALPRESS
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