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KOULIBALY: “NAPOLI È CASA MIA. IL 3-0 A TAVOLINO MI HA FATTO MALE. VOGLIO DIRE UNA COSA AI TUTTI I NAPOLETANI”

Koulibaly si racconta. Il difensore del Napoli parla della sua esperienza in maglia azzurra e si rammarica per il 3-0 a tavolino. 

Kalidou koulibaly ha rilasciato alcune dichiarazioni al portale NapoliMagazine.com . Il difensore del Napoli  tra passato, presente e futuro ha raccontato la sua esperienza in maglia azzurra. Ecco le parole di koulibaly:

“Quando sono arrivato a Napoli ricordo che non sono mancate le difficoltà, perché c’era un po’ di timore per quello che sarebbe stato il mio rendimento. Mi sono messo subito a lavoro. Ho sempre voluto far parte di questa squadra, di questa città. Mi hanno dato tanto da quando sono arrivato e voglio restituire la stessa fiducia che ho ricevuto dal primo giorno che sono qui. La fiducia che mi hanno dato i tifosi è stata importante, mi hanno dato ulteriore conferma della scelta che ho fatto di rimanere qua. Sono molto contento oggi, stiamo facendo un bel lavoro, la mia famiglia sta bene a Napoli ed io sono felice di essere qua”.

L’allenatore a cui è più legato: “Dico la verità, tutti. Sento ancora tutti. Benitez è stato il mio primo allenatore quando arrivai al Napoli, Ancelotti, Sarri e anche mister Gattuso, ma anche quelli che ho avuto prima come Dominique Bijotat che mi ha lanciato nel mondo dei professionisti in Francia. Tutti mi hanno dato qualcosa. Se oggi sono il calciatore che tutti conoscete lo devo anche per le esperienze avute con questi allenatori”.

Napoli da Scudetto? “Troppo presto. Sappiamo che il campionato è molto lungo, ci sono squadre molto forti. Siamo consapevoli che dobbiamo vincere le partite. Ogni partita è difficile, lo abbiamo visto nel week end a Benevento: era un derby, tutti pensavano fosse facile, mentre noi sapevamo che un derby non è mai una partita come le altre. Abbiamo dimostrato di avere la mentalità giusta, sono contento di questo, dobbiamo continuare a crescere”.

Il valore del Napoli: “Sappiamo che la strada è molto lunga. Abbiamo tanti giocatori in rosa. Da inizio stagione dico che Petagna farà gol, ci aiuterà, e lo abbiamo visto contro il Benevento. In attacco abbiamo tanti calciatori bravi, affrontarli da avversario mi avrebbe messo un po’ di paura. Osimhen, Mertens e Petagna non sono giocatori banali, possono fare male, sono felice di averli in squadra. In difesa dobbiamo fare un lavoro importante, il mister ci sta aiutando, siamo ancora di più una famiglia. Dobbiamo dimostrare il nostro valore sul campo”, ha riferito il senegalese

La gara non giocata contro la Juventus: “Quello che mi ha fatto male è stato il 3-0 a tavolino. Stiamo facendo un gran lavoro per non prendere gol e i risultati si stanno vedendo. Avremmo potuto giocare la partita, con le armi che abbiamo avremmo potuto far male alla Juventus. Siamo un po’ dispiaciuti, dobbiamo guardare avanti. Questa partita è stata decisa così, i dirigenti stanno facendo il loro lavoro, noi pensiamo al campo. Giovedì ci sarà una partita molto importante e vogliamo rimetterci in pari”.

Il cammino in Europa League. “Ha ragione Gattuso. Contro l’AZ abbiamo disputato una gara corretta e il gol preso ci ha un po’ ammazzato, ci è mancato il gol. Dobbiamo ripartire dagli aspetti positivi ed essere più cattivi. In Europa League senza la giusta cattiveria agonistica puoi giocare anche 100 minuti ma non fai gol. Se in difesa siamo solidi, in attacco sono più liberi di arrivare alla conclusione. Ripartiamo da quanto di buono fatto contro il Benevento, dobbiamo essere concreti”.

La fascia di capitano:Provo molto orgoglio. So che Lorenzo è il primo capitano, ma non dobbiamo dimenticare che ce ne sono tanti altri in squadra. Mertens, Ghoulam, Hysaj e Mario Rui sono quelli che parlano di più nel gruppo e sappiamo che tutti siamo fondamentali. Quando indosso la fascia di capitano non nascondo che mi fa molto piacere, perché so che in quel momento rappresento tutto il popolo napoletano e voglio che loro siano orgogliosi di me. Per questo motivo faccio l’impossibile per essere all’altezza della situazione. Darò sempre il 300% per i tifosi, per ripagarli dell’affetto che mi danno”.

Il rapporto con Ghoulam:Ghoulam per me è già tornato ai suoi livelli. E’ il mister che deve fare le scelte, il mister sta facendo bene, darà l’opportunità sia a Faouzi che agli altri. Ghoulam è un fratello per me, da quando sono arrivato a Napoli sono sempre con lui. Le nostre famiglie sono sempre insieme. Sono convinto che sarà sempre pronto al momento giusto”.

Bakayoko e Osimhen: “E’ stato facile integrarsi per loro. Sono due bravi ragazzi, che ascoltano i consigli. Sono ottimi calciatori, lo abbiamo visto già nelle prime partite, dobbiamo continuare ad aiutarli perché non conoscono ancora benissimo il calcio italiano. Abbiamo bisogno del contributo di tutti per arrivare fino in fondo”.

Messaggi contro il razzismo: “Secondo me dobbiamo continuare così. Nel mondo dello sport continuano a verificarsi episodi, ma stiamo facendo dei passi avanti. Non dobbiamo far calare l’attenzione sull’argomento, contiamo sull’aiuto di tutti. Anche nel nostro spogliatoio siamo attenti a questi argomenti e mi fa molto piacere”.

L’avvento di Gattuso: “Ho un rapporto molto positivo con Gattuso, perché non si trattiene e dice le cose in faccia. Quest’aspetto in passato ci è mancato, perché ci vedevamo belli. Il mister ci ha dato quello che ci mancava, con più opzioni a livello tattico. Quest’aspetto ci aiuterà molto, possiamo vedere due Napoli differenti con il 4-3-3 e con il 4-2-3-1. Può essere utile anche durante le partite. Gattuso, per me, è come un padre. Mi sta sempre vicino, mi dà consigli. Gattuso vuole ritrovare il Koulibaly di 2-3 anni fa e penso che siamo sulla strada giusta. Mi dà grandi motivazioni e positività, conta su di me e io lo faccio volentieri perché lui si mette a mia disposizione ed anche io sono a sua disposizione”.

Il saluto ai tifosi del Napoli: “Spero che i tifosi possano tornare presto ad affollare le tribune di tutti gli stadi, soprattutto i nostri. Giocare al San Paolo senza i nostri tifosi è un po’ triste. Faremo il possibile per regalargli un po’ di felicità. Essere in campo ed esultare senza chi fa il tifo sugli spalti è molto strano, ci hanno sempre sostenuto e i nostri avversari nel sentirli avevano sempre paura. Daremo il massimo in attesa che possano tornare a tifare allo stadio e dopo ancora di più. Mi sento napoletano? Si, sempre”.

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