Inzaghi punge il Napoli: “Loro solo con 40 partite”
A otto minuti dal sogno scudetto, l’Inter si ritrova invece a fare i conti con una nuova rimonta subita. Il pareggio del Napoli lascia l’amaro in bocca a Simone Inzaghi, che vede sfumare una vittoria che avrebbe potuto chiudere quasi definitivamente il discorso tricolore. Come riportato da Davide Stoppini su Gazzetta dello Sport, il problema non è nuovo: dieci dei 25 gol subiti dai nerazzurri in questo campionato sono arrivati dal minuto 76 in avanti.
Un dato pesante, che evidenzia una fragilità della squadra nei finali di partita. Ancora più significativo è il bilancio dei punti persi da situazioni di vantaggio: otto in tutto il campionato, con questa che diventa la quarta rimonta subita. Un difetto da correggere, soprattutto nella fase decisiva della stagione.
Il cambio di Bastoni e il calo nel finale Il tema dei gol subiti nel finale si collega anche alle scelte del tecnico. A Torino contro la Juve, Inzaghi aveva tolto Bastoni e l’Inter aveva incassato il pareggio poco dopo. A Napoli, stessa storia: fuori Bastoni, difesa ridisegnata e pareggio subito nella zona lasciata scoperta.
«Non ha chiesto la sostituzione, è stata una mia decisione», ha spiegato Inzaghi a fine partita. «Avendo già tutti i mancini infortunati, non volevo correre altri rischi. La scelta era tra Bastoni e Acerbi».
Una mossa che non ha pagato, perché il Napoli ha trovato il pareggio proprio alle spalle di Acerbi, che nel frattempo era stato spostato sulla sinistra.
Panchina corta, il Napoli ne approfitta Un altro tema emerso nel post-partita è stato il contributo della panchina. Da una parte, Antonio Conte ha cambiato volto alla partita con i cambi, trovando il pareggio proprio con Billing, entrato nel finale.
Dall’altra, l’Inter ha sofferto i problemi fisici di Dimarco e Calhanoglu, con Inzaghi costretto a ridisegnare la squadra in corsa. Gli ingressi di Correa e Frattesi non hanno inciso: il primo ha toccato appena 10 palloni, il secondo non è mai riuscito a cambiare ritmo alla partita.
«Sapevamo che il Napoli è più fresco e ci avrebbe messo in difficoltà», ha ammesso il tecnico nerazzurro.
Inzaghi: «Scontri diretti? Bisogna essere perfetti» Nonostante il pari, l’Inter rimane in vetta, anche se la classifica resta corta. Inzaghi prova a guardare avanti, ma ammette le difficoltà negli scontri diretti:
«Ci mancano 11 partite, dobbiamo pensare al nostro percorso. Sui gol presi dobbiamo fare meglio, soprattutto negli scontri diretti dove serve essere perfetti. E noi non lo siamo stati».
Un’ammissione di colpa che chiude una serata in cui l’Inter ha accarezzato lo scudetto, salvo poi vederselo sfuggire nei soliti, maledetti otto minuti finali.
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