Il Mattino: «Parma-Napoli, Crippa avverte: “Snodo decisivo, ma lo scudetto resta nelle mani dell’Inter”»
Parma-Napoli è molto più di una semplice partita, è un crocevia che può indirizzare in maniera concreta la corsa al titolo. Nell’intervista rilasciata a Il Mattino e firmata da Gennaro Arpaia, Massimo Crippa – ex di entrambe – sottolinea il peso specifico della sfida del Tardini, richiamando anche i ricordi della scorsa stagione: «Sarà decisiva. Ricordate un anno fa?», quando lo 0-0 si intrecciò con Inter-Lazio in un finale carico di tensione.
Il successo contro il Milan ha rafforzato le certezze del Napoli, pur senza esaltare sul piano del gioco. «Non una partita bellissima, ma la prova di una squadra capace di colpire quando contano gli episodi», spiega Crippa nell’intervista riportata da Gennaro Arpaia su Il Mattino, evidenziando il pragmatismo degli uomini di Conte, sempre più orientati a portare a casa il risultato anche senza dominare.
Il sogno scudetto resta vivo, ma il margine con l’Inter pesa. «Sette punti sono quasi un abisso, il destino è ancora nelle loro mani», sottolinea Crippa, lasciando comunque aperta una porta: «Se dovessero fare un passo falso…». In questo senso, anche gli impegni dei nerazzurri possono diventare determinanti, con gare potenzialmente insidiose all’orizzonte.
Attenzione però al Parma, tutt’altro che avversario semplice. «Mi è piaciuto molto, ha messo in difficoltà tante big», afferma Crippa sempre a Il Mattino, parlando di una squadra giovane, organizzata e capace di rendere complicata la vita anche alle formazioni di vertice. Una variabile che obbliga il Napoli a mantenere altissima la concentrazione.
La gestione mentale sarà decisiva. «Se il Napoli vince alle 15, mette pressione. Altrimenti si rischia di chiudere i giochi», spiega ancora Crippa nell’intervista firmata da Gennaro Arpaia su Il Mattino, sottolineando quanto il fattore psicologico possa incidere in questo finale. Da qui il ruolo centrale di Conte, chiamato a proteggere la squadra da tensioni eccessive.
Tra i protagonisti, inevitabile soffermarsi su McTominay. «Ci mancava un incursore così, uno che avrebbe giocato anche con noi», evidenzia Crippa, esaltando le caratteristiche dello scozzese, sempre più decisivo negli inserimenti e nella produzione offensiva, con Anguissa cresciuto a sua volta in questa dimensione.
Infine, uno sguardo più ampio al sistema calcio e al futuro: Crippa sottolinea le difficoltà dei giovani italiani a emergere e non esclude scenari legati alla Nazionale, indicando Conte come possibile candidato per il futuro, pur difendendo il lavoro svolto da Gattuso. Un intreccio che, inevitabilmente, accompagna anche questo finale di stagione.
