Il Mattino: “De Laurentiis: «Il mio augurio? Altri cento anni sul tetto del mondo»”
Aurelio De Laurentiis guarda ai primi cento anni del Napoli con l’orgoglio di chi ha ricostruito il club dalle fondamenta e rilancia l’ambizione per il futuro. Come racconta Francesco De Luca su Il Mattino, il presidente azzurro ripercorre il cammino iniziato nel 2004 e fissa un nuovo obiettivo: continuare a vincere anche nel secondo secolo di storia della società.
Secondo Francesco De Luca de Il Mattino, il primo contatto tra De Laurentiis e il Napoli risale addirittura al 1999, quando il produttore cinematografico offrì pubblicamente 100 miliardi di lire a Corrado Ferlaino per acquistare il club. La trattativa non decollò, ma cinque anni dopo, nell’estate del 2004, il presidente tornò alla carica dopo il fallimento della società.
Con il supporto dell’avvocato Geppy Cipriani Marinelli, De Laurentiis presentò assegni circolari per 28 milioni di euro, superando la concorrenza e rilevando il titolo sportivo. Da quel momento prese il via una ricostruzione che avrebbe riportato il Napoli ai vertici del calcio italiano ed europeo.
Come sottolinea Francesco De Luca su Il Mattino, il presidente aveva fissato fin dall’inizio obiettivi chiari: riportare il Napoli in Serie A e stabilmente in Europa. Traguardi raggiunti e superati con quattro scudetti complessivi, una presenza costante nelle competizioni europee per sedici stagioni consecutive e due titoli conquistati negli ultimi tre campionati.
Nell’intervista realizzata da Fabrizio Cappella per lo speciale “Napoli 100” in onda su Rai 3, De Laurentiis sintetizza così il proprio orgoglio:
«Siamo riusciti ad avere un Napoli mai così vincente, con una presenza fissa in Europa per sedici stagioni. Il mio augurio? Cent’anni ancora sul tetto del mondo».
Durante la celebrazione del Centenario saliranno sul palco di Piazza del Plebiscito lo stesso De Laurentiis, l’amministratore delegato Andrea Chiavelli e Corrado Ferlaino, il presidente dei primi due scudetti e della Coppa UEFA.
Nel ricordo della storia azzurra non può mancare Diego Armando Maradona, definito dal presidente:
«Grande, irripetibile, unico nella storia non del Napoli ma del calcio mondiale».
Come evidenzia ancora Francesco De Luca su Il Mattino, il Centenario vuole celebrare soprattutto il legame indissolubile tra squadra e città. De Laurentiis lo descrive così:
«Napoli calcio si confonde con Napoli città».
Per sottolineare questo rapporto, alle 19:26 le campane di cento chiese suoneranno contemporaneamente, mentre il club ha donato pasti alle mense dei poveri delle parrocchie cittadine, dedicando un pensiero anche agli ultimi.
Sul palco sarà presente anche Massimiliano Allegri, scelto da De Laurentiis per aprire il nuovo secolo azzurro. Il presidente ne ricorda il prestigioso curriculum, fatto di sei scudetti e due finali di Champions League, lasciando trasparire il sogno di conquistare finalmente anche il trofeo europeo.
Infine, De Laurentiis ammette un piccolo rimpianto nella gestione del club:
«Mi sono talvolta lasciato trascinare dal cuore più che dalla responsabilità imprenditoriale».
