Il Mattino: “Napoli horror show, Allegri da 4: scelte inspiegabili e crisi senza fine. A Venezia è un disastro”
Il Napoli continua a sprofondare e la sconfitta contro il Venezia rappresenta uno dei punti più bassi dell’inizio di stagione. Cinque sconfitte nelle prime nove partite ufficiali, una squadra senza identità e Massimiliano Allegri sempre più sotto pressione. Come racconta Gennaro Arpaia sulle pagine de Il Mattino, gli azzurri hanno mostrato ancora una volta limiti tecnici, tattici e caratteriali, arrendendosi a un avversario che prima della partita aveva raccolto zero punti in sei giornate.
Il quotidiano napoletano non risparmia critiche all’allenatore, al quale assegna un pesante 4 in pagella. Nel giudizio de Il Mattino, Allegri viene accusato di aver impiegato un’ora per togliere due dei tre trequartisti, con scelte considerate inspiegabili e una formazione iniziale incapace di produrre occasioni. La critica riguarda anche la gestione degli attaccanti, giudicati poco incisivi e privi dei rifornimenti necessari per rendersi pericolosi.
Secondo Gennaro Arpaia de Il Mattino, il Napoli ha disputato un primo tempo estremamente deludente, senza effettuare un solo tiro nello specchio della porta. Il 3-4-2-1 iniziale, con Gilmour e Lobotka in mezzo al campo, Giovane e McTominay alle spalle di Lucca, non ha funzionato. Pochissimi palloni utili dalle fasce e una clamorosa occasione mancata dal centravanti hanno fotografato le difficoltà offensive degli azzurri.
Proprio Lucca è finito tra i protagonisti negativi della partita. Tornato titolare dopo 354 giorni, l’attaccante ha fallito una buona occasione nel primo tempo e, nella ricostruzione del quotidiano, ha commesso anche un errore di gestione del pallone nell’azione che ha preceduto il vantaggio del Venezia. A completare il disastro è stata la disattenzione di Rrahmani, superato da Akor Adams nell’azione del gol decisivo.
La reazione del Napoli è arrivata soltanto dopo lo svantaggio. Allegri ha modificato l’assetto inserendo Hojlund, De Bruyne e Alisson Santos, ma le occasioni create nella ripresa non sono bastate per evitare la sconfitta. Il momento simbolo della giornata è stato il rigore conquistato dal centravanti danese e fallito da De Bruyne al 68′, con Filip Stankovic decisivo nella parata.
Come evidenzia Gennaro Arpaia su Il Mattino, anche gli episodi successivi hanno confermato la giornata negativa degli azzurri: Hojlund non è riuscito a concretizzare una grande occasione, Alisson Santos ha visto una conclusione ostacolata da McTominay e Badiashile ha sprecato un’altra opportunità da posizione favorevole. Lo stesso Alisson, entrato con vivacità, ha accusato un nuovo problema fisico dopo essere appena rientrato da un infortunio muscolare.
Il bilancio stagionale assume contorni particolarmente preoccupanti. Per ritrovare cinque sconfitte nelle prime nove gare ufficiali bisogna tornare al 2001-2002, quando il Napoli militava in Serie B ed era allenato da Luigi De Canio. In campionato, inoltre, il quotidiano richiama il precedente del 2009-2010, quando gli azzurri avevano raccolto sette punti nelle prime sette giornate con Roberto Donadoni in panchina.
Gennaro Arpaia, su Il Mattino, descrive una squadra che sembra aver perso le proprie certezze e che non può attribuire tutto alla sfortuna o alle parate del portiere avversario. Il prossimo impegno di Champions League diventa così uno snodo fondamentale per Allegri, chiamato a una risposta immediata dopo un avvio di stagione ben al di sotto delle aspettative.
