Gazzetta dello Sport: “Napoli, Allegri cerca una difesa: troppi gol subiti e Rrahmani in affanno. Contro la Roma cambia tutto”

Il Napoli continua a vincere, ma la fase difensiva resta un problema per Massimiliano Allegri. La vittoria in Champions League contro il Bodø ha restituito entusiasmo all’ambiente azzurro, senza però cancellare le difficoltà di un reparto che fatica a trovare continuità e solidità. I numeri raccontano una situazione lontana dagli standard abituali dell’allenatore, abituato a costruire i propri successi partendo proprio dall’organizzazione difensiva.
Come analizza Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport, il Napoli ha subito almeno una rete in sette delle dieci partite disputate, incassandone addirittura tre contro Inter, Villarreal e Bodø. Un rendimento che impone riflessioni, soprattutto alla vigilia della sfida contro la Roma.
Napoli, la difesa è il problema di Allegri: i numeri preoccupano
Nel corso della sua carriera, Massimiliano Allegri ha costruito alcune delle proprie squadre migliori attorno a una fase difensiva particolarmente efficace.
Nella stagione del secondo scudetto conquistato con la Juventus, la formazione bianconera aveva subito appena 20 reti in campionato. Anche il Milan del primo titolo dell’allenatore aveva chiuso con numeri importanti, fermandosi a 24 gol incassati.
Il Napoli attuale, invece, è ancora distante da quei livelli.
Secondo quanto evidenzia Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport, in sette delle prime dieci gare stagionali gli azzurri hanno sempre concesso almeno una rete agli avversari.
Un problema che non riguarda soltanto gli errori individuali, ma anche i meccanismi collettivi della squadra.
Allegri: «Siamo ancora fragili dietro»
Nonostante il successo europeo contro il Bodø, Allegri non ha nascosto la propria preoccupazione per le difficoltà difensive.
«Siamo ancora fragili dietro. Quando siamo vicini alla nostra area, facciamo passare troppo facilmente i palloni all’interno. Non possiamo essere tagliati fuori in quattro con una imbucata. Bisogna lavorare, con pazienza, sulle traiettorie di passaggio, dove dobbiamo assolutamente migliorare. Perché riuscire ad intercettare un pallone ti consente di creare un contropiede».
Il tecnico ha individuato soprattutto nella gestione degli spazi e delle linee di passaggio uno degli aspetti da migliorare.
La squadra concede troppo facilmente la possibilità agli avversari di entrare centralmente, esponendo i difensori a situazioni difficili da controllare.
Napoli, gli infortuni hanno complicato il lavoro difensivo
Le difficoltà del reparto arretrato sono state accentuate anche dalle numerose assenze che hanno accompagnato i primi mesi della stagione.
Alessandro Buongiorno, operato a giugno, non ha partecipato al ritiro e potrebbe tornare a disposizione soltanto con l’inizio del nuovo anno.
Marianucci si è fermato per infortunio durante la preparazione a Castel di Sangro ed è rientrato soltanto recentemente tra i disponibili.
Anche Olivera ha dovuto interrompere il lavoro per una settimana, mentre Beukema ha avuto bisogno di ritrovare continuità dopo i problemi fisici del passato.
Situazione particolare anche per Badiashile, chiamato ad ambientarsi in una nuova realtà e a recuperare il ritmo partita dopo nove mesi lontano dal campo.
Come sottolinea Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport, Allegri ha dovuto gestire una difesa spesso condizionata dalle indisponibilità e dalla condizione atletica non ottimale di diversi interpreti.
Di Lorenzo e Rrahmani sempre in campo: 900 minuti senza riposo
Un altro elemento da considerare riguarda il minutaggio accumulato da Giovanni Di Lorenzo e Amir Rrahmani.
I due difensori sono stati finora gli unici elementi del reparto a non essere coinvolti nelle rotazioni.
Entrambi hanno disputato tutte le dieci partite stagionali, accumulando 900 minuti su 900, recuperi esclusi.
Un carico di lavoro significativo, soprattutto considerando l’età dei due calciatori: 33 anni per Di Lorenzo e 32 per Rrahmani.
La stanchezza potrebbe aver inciso anche su alcuni episodi recenti.
Contro il Venezia, Rrahmani ha commesso un errore nel controllo del pallone che si è rivelato decisivo.
Nella sfida contro il Bodø, invece, sul risultato di 2-2, una sua uscita intempestiva ha lasciato spazio agli avversari nella zona centrale dell’area di rigore.
Due situazioni che hanno evidenziato le difficoltà di un reparto chiamato a sostenere un calendario particolarmente intenso.
Napoli-Roma, Badiashile e Rafa Marin verso una maglia da titolare
La prossima sfida contro la Roma potrebbe portare nuove modifiche nella formazione iniziale.
Secondo quanto riportato da Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport, Badiashile, rimasto a riposo nella gara di Champions League, ha buone possibilità di partire titolare al fianco di Rafa Marin.
Allegri potrebbe dunque confermare la difesa a quattro, evitando ulteriori cambiamenti tattici dopo aver sperimentato anche la linea a tre.
Sulla corsia destra dovrebbe essere confermato Giovanni Di Lorenzo, considerato un elemento difficilmente sostituibile nell’attuale organico.
A sinistra, invece, prende quota l’ipotesi di un avvicendamento.
Leonardo Spinazzola ha garantito un contributo importante nelle ultime partite, ma potrebbe lasciare spazio a Mathías Olivera, tornato a disposizione dopo il problema accusato con la nazionale uruguaiana.
L’obiettivo è distribuire meglio le energie e cercare una maggiore stabilità difensiva.
Roma, Monza, Juventus e Porto: calendario senza tregua
Il Napoli si prepara ad affrontare un ciclo particolarmente impegnativo.
Dopo la partita contro la Roma, gli azzurri saranno attesi dalla trasferta di mercoledì a Monza, seguita dal confronto con la Juventus a Torino.
Successivamente la squadra si sposterà direttamente a Porto, senza rientrare a Castel Volturno a causa della chiusura dell’aeroporto di Capodichino.
Prima della sosta, infine, è prevista la sfida casalinga contro la Lazio.
Un calendario che renderà indispensabile il ricorso alle rotazioni, soprattutto per evitare un ulteriore accumulo di fatica nei giocatori maggiormente utilizzati.
Allegri cerca equilibrio: la solidità difensiva diventa una priorità
Il Napoli ha dimostrato di possedere qualità offensive importanti, ma per ritrovare continuità dovrà necessariamente migliorare la propria fase difensiva.
Le assenze, la stanchezza e gli errori individuali hanno inciso sul rendimento della squadra, ma Allegri vuole intervenire soprattutto sull’organizzazione collettiva.
La possibile coppia Badiashile-Rafa Marin, il ritorno di Olivera e la conferma della linea a quattro rappresentano le prime soluzioni allo studio.
La sfida contro la Roma sarà un banco di prova importante per capire se il Napoli riuscirà finalmente a ritrovare quella solidità che, nella carriera di Allegri, ha sempre rappresentato uno degli ingredienti fondamentali delle sue squadre vincenti.
