Corriere dello Sport: “Napoli, De Laurentiis chiude a Rizzetta: «Non vendo il club. Dagli arabi offerti 3,5 miliardi». E blinda Allegri”
Il Napoli non è in vendita. Aurelio De Laurentiis mette fine alle indiscrezioni sul possibile passaggio di proprietà del club azzurro e chiarisce la propria posizione nei confronti di Matt Rizzetta, imprenditore italoamericano che nei giorni scorsi aveva incontrato il presidente partenopeo in due occasioni. Nessuna trattativa in corso, nessuna intenzione di cedere la società nell’immediato e una preferenza precisa per il futuro: se un giorno dovesse lasciare il Napoli, De Laurentiis vorrebbe affidarlo a un imprenditore napoletano.
Come racconta Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, il patron azzurro è intervenuto in diretta su Radio Kiss Kiss Napoli, affrontando diversi temi: dalla proposta di acquisizione avanzata in passato dagli investitori americani al progetto del nuovo stadio, fino alla fiducia nei confronti di Massimiliano Allegri.
De Laurentiis: «Il Napoli non è in vendita». La verità sull’offerta di Rizzetta
Il presidente del Napoli ha confermato l’esistenza di una precedente proposta di acquisizione presentata dal gruppo di investitori rappresentato da Matt Rizzetta attraverso Underdog Global Partners.
Un’operazione che, tuttavia, non si è mai concretizzata a causa delle condizioni economiche e delle garanzie richieste dalla proprietà.
De Laurentiis ha ricostruito così i contatti tra le parti:
«Per saggiare il valore del Napoli abbiamo messo in contatti i nostri avvocati per un confronto. Volevo una due diligence. Ma non iniziò mai e per me fu molto strano. Poi la cifra di 2 miliardi e 270 milioni volevano pagarla una parte subito alla firma e un’altra parte in tre anni. E il mio ruolo si sarebbe ridotto sempre di più fino a rimanere solo presidente onorario. Chiesi allora le dovute garanzie, essendo io responsabile verso i tifosi. Mi pareva molto pericoloso tutto ciò. Se mi parli di fondi e non hai soldi da pagare subito e la cifra vuoi dilatarla in più anni, già ti presenti male».
Come evidenzia Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, il punto centrale della vicenda riguarda proprio la struttura dell’offerta, che prevedeva un pagamento dilazionato e una progressiva riduzione del ruolo di De Laurentiis nella gestione del club.
Gli incontri con Rizzetta: «Gli ho detto di non ricominciare con questa telenovela»
Il presidente azzurro ha poi spiegato il significato dei due recenti incontri con Rizzetta, avvenuti prima allo stadio Maradona durante Napoli-Bodø di Champions League e successivamente in un albergo cittadino.
«L’ho ospitato in tribuna d’onore perché voleva venire a vedere una partita. Ci siamo rivisti in un albergo della città e mi ha invitato a vedere una partita di basket e andrò molto volentieri. Poi è tornato sul tema vendita del club e io gli ho detto di non ricominciare con questa telenovela».
Un chiarimento che ridimensiona le ipotesi di una possibile riapertura della trattativa.
De Laurentiis ha escluso anche la possibilità di condividere la gestione del Napoli con Rizzetta attraverso un ingresso come socio.
«Difficilmente potrebbe avere qualcuno come me che non è abituato a condividere se non con i propri collaboratori le decisioni che vanno prese. Nel calcio il finale non si conosce mai, a differenza del cinema. Avete visto la Roma com’è stata ripresa da Mourinho? Nessuno poteva pensare al 4-3 finale».
De Laurentiis: «Se venderò, meglio a un napoletano che a un americano»
Il presidente non esclude in assoluto che in futuro possa arrivare il momento di lasciare la guida del Napoli, ma ha indicato chiaramente quale sarebbe la sua soluzione preferita.
«Se dovesse accadere, preferirei comunque vendere a un napoletano e non a un americano. Ognuno conosce casa propria e le persone con cui rapportarsi. Quindi se un napoletano tra due, tre, quattro o cinque anni avesse voglia di sostituirmi, io direi: va bene».
Parole che confermano il legame tra De Laurentiis e la città, ma soprattutto la volontà di non prendere in considerazione una cessione nell’immediato.
Secondo quanto riportato da Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, il patron ha anche rivelato di aver ricevuto in passato una proposta economica superiore a quella del gruppo rappresentato da Rizzetta.
«Nel 2022 gli arabi mi offrirono 3 miliardi e mezzo»
Tra i passaggi più significativi dell’intervento radiofonico figura la rivelazione di un’offerta ricevuta nel 2022.
«Nel 2022 gli arabi mi offrirono 3 miliardi e mezzo e la mia risposta fu, ma io devo andare in pensione o posso ancora divertirmi? Il cinema sapevo e so farlo, col calcio ho fatto la gavetta e credo di saperlo fare ancora abbastanza bene nonostante mille difficoltà».
Una dichiarazione che ribadisce come De Laurentiis consideri ancora centrale il proprio ruolo nel progetto sportivo del Napoli.
Nonostante le proposte ricevute, il presidente intende dunque proseguire il percorso alla guida della società.
Napoli, il progetto del nuovo stadio: «Voglio farlo»
Altro tema fondamentale è quello dello stadio.
De Laurentiis ha confermato la volontà di realizzare un nuovo impianto, considerandolo uno degli obiettivi più importanti per il futuro del club.
«Voglio farlo. Sarà un grande impegno anche fisico. Bisognerà mettersi il cappello del costruttore in testa per creare una realtà che oggi come oggi non esiste. Rizzetta forse avrebbe accettato il Maradona ma quando ci sarà un nuovo stadio sarebbe utile fare a Piazzale Tecchio un grande parco e uno spazio verde».
Una visione che evidenzia anche una differenza rispetto al progetto dell’imprenditore americano, più orientato verso la valorizzazione dell’attuale stadio Diego Armando Maradona.
Il presidente azzurro continua invece a considerare prioritaria la costruzione di una nuova struttura.
De Laurentiis blinda Allegri: «Bisogna avere pazienza e non buttare tutto quando si perde»
Nel corso dell’intervento, De Laurentiis ha affrontato anche il momento sportivo del Napoli, confermando la propria fiducia nei confronti di Massimiliano Allegri.
Il presidente ha invitato l’ambiente a mantenere equilibrio, soprattutto dopo le difficoltà incontrate dalla squadra nelle ultime settimane.
«Noi dobbiamo ancora lavorare, recuperare gli infortuni. Abbiamo un uomo alla guida che ha grande esperienza. Nella vita ci vuole pazienza, si vince, si pareggia e si perde e quando si perde non bisogna buttare il bambino con l’acqua sporca. Bisogna stare calmi, saper aspettare, riconoscere gli errori e modificare tutti insieme quello che è modificabile».
Come sottolinea Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, il messaggio del presidente è rivolto sia alla squadra sia all’ambiente: fiducia nel lavoro dell’allenatore e necessità di affrontare le difficoltà senza mettere continuamente in discussione il progetto.
Napoli, De Laurentiis guarda avanti: proprietà salda e fiducia nel progetto
Le dichiarazioni del presidente chiariscono dunque il quadro societario del Napoli.
L’interesse di Matt Rizzetta è confermato, così come l’esistenza di precedenti offerte miliardarie, ma De Laurentiis non intende cedere il club alle condizioni prospettate.
La proprietà resta saldamente nelle sue mani, mentre il progetto del nuovo stadio continua a rappresentare una delle principali ambizioni per il futuro.
Sul campo, invece, il messaggio è altrettanto netto: Massimiliano Allegri gode della fiducia del presidente e avrà il tempo necessario per lavorare, recuperare gli infortunati e cercare di riportare continuità nei risultati.
