Corriere dello Sport: “Napoli-Roma, Allegri sfida Gasperini per la 32ª volta. De Bruyne contro Malen, al Maradona vale già una stagione”

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Napoli-Roma non è soltanto una sfida di alta classifica. È anche il nuovo capitolo di una rivalità lunga diciotto anni, quella tra Massimiliano Allegri e Gian Piero Gasperini, due allenatori legati dagli insegnamenti di Giovanni Galeone e protagonisti di oltre trecento vittorie ciascuno in Serie A.

Al Maradona andrà in scena il confronto numero 32 tra i due tecnici, un record personale che conferma quanto le loro carriere si siano incrociate nel corso degli anni. Ma questa volta, oltre ai precedenti, pesa soprattutto la classifica: la Roma arriva alla sfida con sette punti di vantaggio sul Napoli, una distanza che potrebbe diventare di dieci lunghezze in caso di successo giallorosso.

Come racconta Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, la partita rappresenta un crocevia importante soprattutto per la formazione di Allegri, chiamata a reagire anche in campionato dopo la sconfitta contro il Venezia.

Allegri-Gasperini, diciotto anni di sfide: i precedenti sorridono a Max

La storia dei confronti tra Allegri e Gasperini comincia il 29 ottobre 2008, quando il Genoa allenato dall’attuale tecnico romanista superò per 2-1 il Cagliari guidato da Allegri.

Da allora sono trascorsi diciotto anni, caratterizzati da numerose sfide in campionato e nelle coppe nazionali.

Il bilancio complessivo dei 31 precedenti premia l’allenatore del Napoli:

14 vittorie di Allegri

11 pareggi

6 vittorie di Gasperini

Allegri è l’allenatore contro cui Gasperini ha incassato il maggior numero di sconfitte in carriera.

Il tecnico giallorosso non riesce a superare il collega dal 27 novembre 2021, quando la sua Atalanta conquistò una vittoria per 1-0 contro la Juventus.

Nel corso della loro rivalità, Allegri ha avuto la meglio anche in due finali: quella di Supercoppa italiana del 2011, con il Milan vittorioso sull’Inter per 2-1, e quella di Coppa Italia del 2024, quando la Juventus superò l’Atalanta per 1-0.

Secondo quanto evidenzia Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, entrambi i tecnici hanno affrontato l’altro più volte di qualsiasi altro allenatore in carriera. Il secondo avversario più frequente per tutti e due è Stefano Pioli.

Napoli-Roma, i numeri del Maradona e il tabù giallorosso

I precedenti offrono indicazioni interessanti anche per quanto riguarda le sfide in trasferta della Roma.

La formazione giallorossa non batte una squadra allenata da Allegri fuori casa dal 18 dicembre 2010, quando il Milan venne sconfitto per 1-0 a San Siro dalla Roma di Claudio Ranieri, grazie a un gol di Marco Borriello.

Anche il bilancio recente delle trasferte romaniste a Napoli racconta una tradizione favorevole agli azzurri.

La Roma non vince sul campo del Napoli da otto partite. L’ultimo successo risale al 3 marzo 2018, quando i giallorossi allenati da Eusebio Di Francesco superarono per 4-2 la squadra di Maurizio Sarri.

Nell’era dei tre punti, soltanto l’Atalanta ha conquistato più vittorie esterne contro il Napoli in Serie A rispetto alla Roma: otto contro sette.

Un dato che coinvolge direttamente Gasperini, protagonista di cinque di quei successi alla guida della formazione bergamasca.

Roma a +7, Napoli obbligato a vincere: il rischio è scivolare a dieci punti

Al di là dei precedenti, la classifica rappresenta il tema più importante della sfida.

La Roma ha costruito un vantaggio di sette punti sul Napoli nelle prime sette giornate di campionato e proverà ad allungare ulteriormente.

Un eventuale successo giallorosso porterebbe la distanza a dieci lunghezze, complicando sensibilmente il percorso della formazione di Allegri.

Come sottolinea Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, il Napoli arriva alla partita dopo la pesante sconfitta di Venezia, ma anche con il morale risollevato dal successo in Champions League contro il Bodø/Glimt.

La vittoria per 4-3 contro i norvegesi ha mostrato una reazione importante sul piano offensivo, confermando però le difficoltà difensive degli azzurri.

La Roma, invece, ha superato lo Slovan Bratislava per 4-0, riscattando l’incredibile sconfitta contro il Real Madrid, arrivata dopo essere stata avanti 3-1 prima di perdere 4-3.

I giallorossi si presentano al Maradona con un dato significativo: appena tre reti subite, che valgono alla squadra di Gasperini il primato difensivo tra i cinque principali campionati europei.

Allegri contro Gasperini, la sfida tattica: pressing e transizioni

La partita si annuncia particolarmente interessante anche dal punto di vista tattico.

Gasperini punterà sul suo 3-4-2-1, caratterizzato da marcature individuali, pressing alto e grande aggressività nei duelli.

Allegri dovrà trovare le contromisure attraverso il nuovo 4-3-3, cercando di sfruttare gli spazi lasciati dagli avversari con ripartenze rapide e verticalizzazioni.

Una delle armi principali sarà Rasmus Hojlund, chiamato a interrompere un digiuno realizzativo che dura da sette partite.

Il Napoli proverà a sfruttare la velocità dell’attaccante danese per attaccare la profondità e mettere in difficoltà la retroguardia giallorossa.

Tra i pali dovrebbe esserci Milinkovic-Savic, particolarmente abile nella costruzione dal basso, una caratteristica utile per superare la pressione romanista.

Napoli, De Bruyne prende il comando: Lobotka assente

Un ruolo decisivo sarà affidato a Kevin De Bruyne.

Con Lobotka indisponibile, il belga avrà il compito di guidare la manovra e dettare i tempi di gioco della formazione azzurra.

La sua capacità di gestire il possesso e trovare rapidamente gli spazi potrebbe rappresentare una delle chiavi della partita.

Allegri si affiderà alla qualità dell’ex Manchester City per dare ordine alla squadra e innescare gli attaccanti.

Dall’altra parte, Gasperini ritroverà Malen dopo la squalifica.

L’attaccante giallorosso rappresenta uno dei principali pericoli per il Napoli, forte di un rendimento realizzativo di nove gol in nove partite.

Napoli, emergenza in difesa: Rafa Marin e Badiashile contro Malen

Le condizioni di Amir Rrahmani complicano ulteriormente i piani di Allegri.

Il difensore è stato inserito nell’elenco dei convocati, ma è alle prese con l’influenza e non dovrebbe essere disponibile per la partita.

Secondo quanto riportato da Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, toccherà dunque all’inedita coppia composta da Rafa Marin e Badiashile provare a contenere Malen e gli altri attaccanti della Roma.

Una scelta obbligata che aumenta le incognite di un reparto già protagonista di diverse difficoltà nelle ultime uscite.

Per il Napoli sarà fondamentale mantenere compattezza e attenzione, evitando quegli errori individuali e collettivi che hanno caratterizzato alcune delle recenti prestazioni.

Roma, Mora e Soulé dietro Malen. Napoli senza quattro giocatori

Anche Gasperini dovrà fare i conti con assenze importanti.

La Roma sarà priva di Dybala, Pellegrini, Koné e Svilar, ma potrà contare sul ritorno di Cristante, assente dal 19 settembre.

Grande curiosità per il tandem di trequartisti formato da Mora, 19 anni, e Soulé, 23, chiamati a sostenere Malen e ad accendere la manovra offensiva giallorossa.

Sul fronte Napoli, invece, Allegri dovrà rinunciare ad Alisson, Neres, Buongiorno e Favasuli.

Arrivano comunque indicazioni positive da Vergara, nuovamente disponibile, e da McTominay, la cui condizione è in crescita.

Napoli-Roma, una sfida che può cambiare gli equilibri del campionato

La trentaduesima sfida tra Allegri e Gasperini arriva in un momento particolarmente delicato della stagione.

La Roma vuole consolidare il proprio vantaggio e confermare la solidità difensiva mostrata finora. Il Napoli, invece, deve ritrovare continuità e dimostrare di poter competere con una diretta rivale.

Il confronto tra De Bruyne e il sistema di pressing giallorosso, la velocità di Hojlund e Malen e la tenuta delle due difese saranno alcuni degli elementi decisivi.

Al Maradona non ci saranno soltanto tre punti in palio: per Allegri sarà l’occasione di accorciare le distanze e rilanciare le ambizioni azzurre, mentre Gasperini proverà a conquistare un successo che potrebbe indirizzare già in maniera significativa gli equilibri dell’alta classifica.