NapoliPiù
NewsSportAperturedestraApertura

Gazzetta dello Sport: “Napoli, Allegri ha trovato la svolta: De Bruyne regista e McTominay devastante. Marcolin: «Una miscela esplosiva»”

Il Napoli ritrova il sorriso in Champions League e Massimiliano Allegri scopre una nuova soluzione per il centrocampo. La vittoria contro il Bodø/Glimt ha restituito fiducia agli azzurri, ma soprattutto ha mostrato le potenzialità di Kevin De Bruyne nel ruolo di regista, con Scott McTominay libero di inserirsi e attaccare gli spazi. Come racconta Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, dopo settimane segnate dagli infortuni, il tecnico può finalmente contare su diverse alternative e preparare la sfida contro la Roma con maggiore serenità.

L’emergenza a centrocampo ha condizionato profondamente l’inizio di stagione. Anguissa è rimasto fuori per oltre un mese, subendo poi una ricaduta all’adduttore al rientro contro la Fiorentina. McTominay è stato fermato per circa quaranta giorni dopo un intervento di ablazione cardiaca, mentre Vergara ha riportato un problema al polpaccio durante gli impegni con la Nazionale. Anche Gilmour ha dovuto affrontare un lungo periodo di inattività.

Allegri ha cercato diverse soluzioni, passando dal 4-3-3 al 4-2-3-1 e sperimentando anche il doppio play con Gilmour e Lobotka. Proprio la necessità di concedere riposo allo slovacco ha portato alla novità più interessante: De Bruyne davanti alla difesa, senza un altro regista al suo fianco.

Come sottolinea Vincenzo D’Angelo sulle pagine della Gazzetta dello Sport, contro il Bodø/Glimt il belga ha interpretato il ruolo con grande personalità, abbassandosi spesso tra i difensori per ricevere il pallone e sfruttare l’intero campo davanti a sé. Passaggi lunghi, verticalizzazioni, cambi di gioco e giocate di prima hanno permesso al Napoli di sviluppare un calcio più diretto e incisivo.

Una trasformazione che potrebbe rappresentare una svolta anche per la carriera di De Bruyne, seguendo l’esempio di grandi trequartisti diventati registi, come Andrea Pirlo e Hakan Çalhanoğlu. Restano alcune difficoltà difensive, testimoniate dai tre gol subiti contro i norvegesi, ma la nuova soluzione offre ad Allegri un’alternativa importante.

Il recupero di Anguissa e il ritorno ai migliori livelli di McTominay ampliano ulteriormente le possibilità del tecnico. Contro la Roma, Lobotka potrebbe riprendersi il posto in regia, ma De Bruyne ha dimostrato di poter guidare il gioco anche partendo da una posizione più arretrata.

Nell’approfondimento della Gazzetta dello Sport, Dario Marcolin ha analizzato proprio la nuova coppia formata dal belga e dallo scozzese, esaltando l’intuizione di Allegri.

Alla domanda sulla convivenza tra De Bruyne e McTominay, l’ex centrocampista ha risposto: «Il Napoli ha un centrocampo fortissimo e si sapeva ma martedì sera ha trovato una miscela esplosiva. Bravissimo Allegri nel convincere De Bruyne a giocare da play: gli ha allungato la carriera perché adesso KDB potrà giocare fino ai 40 anni, con una sigaretta in bocca, se fuma. La scelta di farne un Modric è stata felicissima, gli toglie campo e gli concede orizzonti».

Marcolin ha poi esaltato le caratteristiche di McTominay: «Il centrocampista che si inserisce, il centravanti che va ad aggiungersi a Hojlund, l’incontrista che sistema muscoli e fisico in mezzo al campo. È uno ma vale per tre e, come si vede in occasione del 2-1, quando si mette a combinare assieme a De Bruyne, viene fuori uno spettacolo per palati fini».

Il giudizio sullo scozzese è particolarmente netto: «C’è una verità indiscutibile: esiste un Napoli con McTominay e uno senza, e non è la stessa cosa. Perché calciatori come lui e come De Bruyne ti cambiano l’esistenza, non solo le partite».

Più critico, invece, il pensiero su Anguissa: «Bisogna augurarsi torni ai suoi livelli. Ma è da un anno, forse un po’ di più, che Anguissa non riesce a replicare se stesso. Probabilmente il suo ciclo al Napoli si è concluso e gli va detto grazie per tutto quello che ha saputo offrire in questo periodo lunghissimo, riempito dalla sua energia e dal suo straripante atletismo».

Marcolin non esclude comunque un ritorno del camerunense ai livelli migliori: «Come diceva Eriksson: non si sta più di tre anni in un club. Però se si ripresenta nella forma migliore, e con il rientro anche di Vergara, poi ci sarebbe per Allegri solo l’imbarazzo della scelta. E gli allenatori questo chiedono».

Infine, uno sguardo alla sfida contro la Roma e al possibile utilizzo contemporaneo di De Bruyne e Lobotka: «L’ipotesi che più mi piace è quella di rivederli assieme, come contro il Frosinone. Due pensatori, con interpretazioni diverse del ruolo. Il Napoli ha una qualità elevatissima dal punto di vista tecnico in mezzo al campo e ad Allegri piacciono quelli che hanno piedi buoni e cervello».

Come evidenzia Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, il Napoli può dunque guardare al futuro con maggiore ottimismo. Il ritorno di McTominay, il recupero di Anguissa, la possibile disponibilità di Vergara e la nuova posizione di De Bruyne consegnano ad Allegri un centrocampo ricco di soluzioni. Dopo settimane di emergenza, per il tecnico arriva finalmente il momento delle scelte.