Il Mattino: «Prandelli: “Allegri saprà valorizzare il Napoli. Max è curioso, ironico e sa entrare nel cuore dei tifosi”»
Cesare Prandelli analizza il nuovo campionato e le difficoltà strutturali del calcio italiano, soffermandosi anche sul Napoli di Massimiliano Allegri. Intervistato da Il Mattino, l’ex commissario tecnico della Nazionale parte dalla necessità per la Serie A di aumentare ritmo e intensità per avvicinarsi agli standard europei.
«Il nostro campionato deve mettersi immediatamente sul binario europeo: il calcio degli altri Paesi va velocissimo e ha una intensità che noi ci sogniamo. Siamo rimasti al possesso e al sistema di gioco: ma la gente si diverte quando vede una partita dove i giocatori vanno a mille all’ora e su e giù per il campo. Lo facciamo? No», spiega Prandelli a Il Mattino.
«Allegri saprà valorizzare le qualità del Napoli»
Tra le squadre più attese c’è il Napoli, che conserva anche un importante blocco di calciatori italiani. Prandelli individua soprattutto in Allegri una garanzia per la gestione del gruppo.
«Ha un tecnico come Allegri che saprà valorizzare le qualità di ognuno di loro. Max ha una dote straordinaria: è curioso. Gli allenatori lo devono essere per poter cambiare, modificare le cose, non innamorarsi di se stessi. Lui poi è ironico, ha esperienza e sa come entrare nel cuore dei tifosi. Come credo farà a Napoli, se non lo ha già fatto».
Intervistato da Il Mattino, Prandelli affronta anche il tema dell’eredità lasciata da Antonio Conte. A suo giudizio, Allegri trova condizioni favorevoli per aprire il nuovo ciclo.
«La squadra ha uno zoccolo durissimo, vedo pochi cambiamenti, una società sana e un presidente molto presente. Diventa semplice gestire i cambiamenti in questo modo. Poi so bene come funziona: qualcuno dirà “ah quando c’era Conte era meglio…” mentre ci sarà invece chi dice che non vedeva l’ora di cambiare».
Prandelli: «Inter avanti a tutti»
Il debutto del Napoli sarà contro il Genoa di Daniele De Rossi, uno degli allenatori della nuova generazione che Prandelli osserva con interesse: «Daniele fa parte di quella nuova generazione di allenatori giovanissimi come Aquilani, Grosso, Abate che possono portare quelle idee nuove che possono servire se veramente si vuole cambiare l’inerzia. Peraltro, tutti miei ex calciatori…».
Nella corsa al vertice, però, l’ex ct vede una squadra davanti alle altre. «L’Inter avanti a tutti, anche perché ha fatto un mercato con innesti che l’avvicinano molto alla mentalità europea e che mi sembrano tutti in linea con le idee di calcio di Chivu», sottolinea nell’intervista a Il Mattino.
Curiosità anche per la Juventus di Spalletti: «Sono curioso di vedere se arriva o no una prima punta o se Spalletti farà come alla Roma, quando si inventò Totti falso nove. Ha almeno tre o quattro mezze punte che potrebbero fare quel ruolo».
«Fiorentina, il voto più alto. Mastantuono può essere il colpo dell’anno»
Tra le protagoniste del mercato, Prandelli premia invece la Fiorentina: «Voglio proprio ammirare Mastantuono, può essere il colpo dell’anno: a Firenze hanno centrato l’obiettivo, la gente che va allo stadio ha l’esigenza di vedere un campioncino. Ricorda, anche se non ne è la copia, Nico Paz. Ma sono quei i calciatori che uno vuole vedere. Come lo era, per esempio Kvaratshelia».
Nel corso dell’intervista concessa a Il Mattino, l’ex ct parla anche del ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale: «Visto l’entusiasmo che ha, direi proprio di sì. Se arriva un tecnico che dopo tre Mondiali visti alla tv, dice che il prossimo lo vuole vincere, io sono il suo primo tifoso».
Prandelli torna infine sul tema della crescita dei giovani italiani, ribadendo la propria idea di una Italia Under 23 da iscrivere in Lega Pro e della necessità di formare tecnici all’interno della Figc che possano diventare punti di riferimento per i ragazzi dai 14 ai 21 anni.
