Il Mattino: «Albano: “Napoli unisce calcio e musica. Raccontare lo scudetto è stato straordinario”»

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Dal quarto scudetto del Napoli raccontato nel docufilm “Ag4in” al successo musicale di “Per sempre sì” di Sal Da Vinci. A legare queste due storie c’è lo stesso regista: Giuseppe Marco Albano, quarantenne pugliese nato a Cisternino e cresciuto a Bernalda, in Basilicata.

Intervistato da Francesco De Luca per Il Mattino, Albano ha raccontato il percorso che lo ha portato dal cinema sportivo alla musica, passando per due successi molto diversi tra loro ma entrambi legati alla città di Napoli.

Il docufilm sul quarto scudetto azzurro, uscito nelle sale a settembre, è stato uno dei suoi lavori più recenti, mentre il videoclip del brano “Per sempre sì” ha già superato milioni di visualizzazioni online.

Nel dialogo con Francesco De Luca sulle pagine de Il Mattino, Albano ha sottolineato il legame profondo tra Napoli, il calcio e la musica.

«Calcio e musica sono due forme d’arte, segni distintivi della città. Ho letto e ascoltato cose incredibili dopo la vittoria di Sal Da Vinci a Sanremo: quasi si dimentica che le radici della canzone italiana sono a Napoli. L’ispirazione è profonda in questa città, l’anima batte più forte perché c’è la più importante base culturale d’Europa».

Il rapporto professionale con Sal Da Vinci è nato diversi anni fa, quando il cantante decise di affidarsi a un regista cinematografico per i propri videoclip.

«Quando lui decise di lavorare con un regista cinematografico per i suoi video. Sei anni fa la prima collaborazione per il video del brano “So pazzo ‘e te”. Poi “Il cielo blu di Napoli”, girato tra la Reggia di Caserta – e soltanto Sal avrebbe potuto ottenere i permessi – e i luoghi più belli di Napoli, “A due passi dal cuore”, “Non è vero che sto bene” e “Rossetto e caffé” prima della canzone che ha vinto a Sanremo».

Il videoclip di “Per sempre sì”, girato a Roma all’inizio di febbraio, è stato realizzato in tempi molto rapidi.

«In un prestigioso hotel del centro a inizio febbraio. Tutto in un giorno perché Sal doveva prepararsi per Sanremo. Al suo fianco Marcello Sacchetta e Francesca Tocca, coinvolte 150 comparse. Abbiamo lavorato intensamente, in poche ore, e molto bene grazie a Sal, un professionista straordinario. Ha grande umiltà e non avverte mai la fatica».

Il concept del video prende spunto da un grande classico del cinema.

«A “Dirty Dancing”, il film del 1987 interpretato da Patrick Swayze e Jennifer Grey. È stato un video che ho seguito in tutti i passaggi: l’ho scritto, diretto e montato. Il motivo mi è entrato in testa dopo dieci secondi».

Il successo del brano ha confermato l’intuizione iniziale.

«Non conoscevo le altre canzoni, però ho capito che era una hit. E, al di là del trionfo al Festival, c’è un’attenzione molto forte: il brano ha superato i 5,5 milioni di visualizzazioni. E siamo a marzo. Nel 2025 “Rossetto e caffé”, girato a Sorrento, è arrivato a 122 milioni. Intanto, “Per sempre sì” ha vinto il Soundies Awards di Casa Sanremo come migliore video. È chiaro che la partecipazione di Sal Da Vinci all’Eurovision consentirà un’ulteriore espansione».

Nel corso dell’intervista rilasciata a Il Mattino, Albano ha ricordato anche l’esperienza vissuta durante la realizzazione del docufilm dedicato al Napoli e allo scudetto.

«Il calcio non è il mio mondo ma l’ho conosciuto bene perché la realizzazione di questo docufilm mi ha portato due giorni a settimana a Castel Volturno. Dalla società, dallo staff tecnico e dalla squadra siamo stati messi in condizione di lavorare bene e questo si è visto anche nel lavoro che abbiamo presentato nelle sale cinematografiche. È stato un onore essere scelto da un produttore di successo come De Laurentiis ed è stato straordinario raccontare un trionfo sportivo a Napoli, dove tutto ha un fascino particolare».

Il regista ha avuto anche l’opportunità di vivere da vicino il lavoro di Antonio Conte e della squadra azzurra.

«Un’esperienza splendida. Le cose sono andate diversamente in questo campionato. Non seguo tanto il calcio, per impegni di lavoro sono spesso in giro, ma è chiaro che il Napoli e Napoli li porto nel cuore. Tanti infortuni hanno penalizzato la squadra, da quello che leggo. Non ho avuto più la possibilità di incontrare Conte: gli faccio l’augurio per un grande finale di stagione».

E il legame con il mondo azzurro potrebbe non essere finito.

«Stiamo pensando a un’altra sorpresa per i tifosi del Napoli. La loro risposta nelle sale mi ha inorgoglito. I napoletani sono dovunque e hanno saputo apprezzare il docufilm. Siamo stati premiati ai botteghini. Davanti a noi soltanto il film di Aldo, Giovanni e Giacomo».

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