Gazzetta dello Sport: “Hojlund, ritorno a Bergamo: il Napoli si affida al suo bomber”

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Si torna sempre dove si è stati bene. E per Rasmus Hojlund Bergamo non è una tappa qualunque, ma il luogo in cui tutto è cominciato. Antonio Giordano, sulla Gazzetta dello Sport, racconta il ritorno dell’attaccante danese nella città che tra il 2022 e il 2023 lo ha lanciato definitivamente nel grande calcio.

Furono 343 giorni intensi, 10 gol in 34 partite con l’Atalanta e un’esplosione che valse alla Dea una plusvalenza monstre: 70 milioni più 10 di bonus dal Manchester United. Oggi Hojlund si ripresenta a Bergamo con una versione evoluta di sé stesso: più strutturato fisicamente, quasi “lukakizzato”, ma con la stessa fame e la stessa freschezza di quando, diciannovenne, mise piede a Zingonia.

Il leader del gol

Nel Napoli che fatica a segnare (38 reti in 25 giornate), Hojlund è certezza. È il capocannoniere della squadra, il riferimento offensivo, il secondo acquisto più costoso della storia azzurra: 50 milioni complessivi, 6 per il prestito e 44 per il riscatto, come ricorda Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport. Un investimento deciso per colmare il vuoto lasciato dall’infortunio di Lukaku.

Se a Bergamo si era fermato a 10 reti (9 in campionato e una in Coppa Italia), in azzurro è già salito a quota 12: otto in Serie A, tre in Champions League e una in Supercoppa. Numeri che certificano una crescita costante.

Uomo squadra

Domenica sarà la ventisettesima presenza consecutiva con la maglia del Napoli. Hojlund non è soltanto l’uomo d’area, ma un attaccante moderno: lotta, protegge palla, apre spazi per i compagni, manda in porta Vergara con gli assist e assorbe colpi con un fisico da corazziere.

Come sottolinea ancora Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport, le sue doppiette hanno spesso fatto la differenza: dallo Sporting Lisbona in Champions alla Juventus al Maradona, fino alle trasferte di Cremona e Marassi. Gol pesanti, punti decisivi.

Casa e trasferta, stesso rendimento

Hojlund non conosce differenze di campo. Segna in casa e fuori, in Italia e all’estero, sotto il sole o sotto i riflettori. In Supercoppa ha colpito il Milan a Riad, in campionato ha firmato reti decisive contro Genoa e Cremonese, portando sei punti fondamentali alla classifica.

L’ultimo gol al Maradona risale a dicembre, contro il Chelsea, ma lontano da casa continua a incidere. E ora, nello spareggio Champions contro l’Atalanta, il Napoli chiede ancora il suo timbro.

Bergamo è il passato. La Champions è il presente. Per stare benissimo dove si è stati bene, servirà ancora il miglior Hojlund. L’RH positivo, come lo definisce la Gazzetta dello Sport.