Frode in Puglia: oltre 350 mila euro di reddito di cittadinanza e assegni di inclusione.
Fiamme Gialle di Barletta: Blitz contro le Frodi sul Reddito di Cittadinanza
BARLETTA (ITALPRESS) – Nel corso del 2023, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Barletta Andria Trani ha condotto una serie di controlli mirati nel settore della spesa pubblica. Sono stati esaminati 223 richiedenti di sostegni al reddito, fra cui il Reddito di Cittadinanza e l’Assegno di Inclusione, rivelando 72 situazioni di irregolarità. Le irregolarità saranno segnalate alla Procura della Repubblica di Trani e di Foggia, nonché all’INPS, per adottare le necessarie misure sanzionatorie, incluse la revoca dei benefici e il recupero delle somme indebite.
Un’Inchiesta Approfondita su Prestazioni Indebite
Oltre 350.000 euro sono stati già identificati come illecitamente percepiti da cittadini italiani e stranieri. È fondamentale ricordare la presunzione di innocenza fino all’accertamento definitivo della responsabilità penale per chi dovrà risarcire l’INPS. Durante i controlli svolti nei comuni della Provincia BAT, la Guardia di Finanza ha fermato anche importi non ancora disposti dall’INPS, aiutando a bloccare futuri pagamenti legati a domande considerate fraudolente. Questo è stato possibile grazie a un Protocollo d’Intesa stipulato a gennaio 2023 tra il Corpo e l’INPS.
Le investigazioni sono state attuate attraverso servizi programmati, mirati a contrastare comportamenti illeciti sulla spesa pubblica. Le operazioni sono state condotte in collaborazione con l’INPS, utilizzando informazioni raccolte dai Reparti e indicatori di rischio forniti dal Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza di Roma. Un aspetto critico emerso è che alcune misure di sostegno erano state assegnate a stranieri che avevano falsamente dichiarato di possedere i requisiti di soggiorno in Italia.
In altre situazioni, i beneficiari non hanno comunicato tempestivamente all’INPS le variazioni nella propria situazione patrimoniale e reddituale, né hanno informato dell’esistenza di altri membri della famiglia che percepivano reddito. Gli accertamenti si sono estesi anche all’Assegno di Inclusione, che dal 1° gennaio 2024 ha sostituito il Reddito di Cittadinanza, rappresentando una misura fondamentale per combattere la povertà, la fragilità e l’esclusione sociale delle categorie più vulnerabili.
L’approccio proattivo della Guardia di Finanza non solo mira a garantire che i fondi pubblici siano utilizzati in modo appropriato, ma anche a proteggere i legittimi destinatari delle misure di sostegno. La lotta contro le frodi rappresenta un tassello cruciale nella gestione delle risorse pubbliche, affinché queste possano effettivamente raggiungere chi ne ha maggiormente bisogno.
Le indagini della Guardia di Finanza confermano l’importanza del controllo e della vigilanza nel settore della spesa pubblica, sottolineando così la responsabilità di tutti i cittadini nel rispettare le norme e garantire un utilizzo trasparente delle risorse sociali. Grazie a queste azioni, le istituzioni si impegnano attivamente nella salvaguardia della solidarietà sociale, cercando di rendere il sistema di welfare più equo e sostenibile per tutti.
In conclusione, queste azioni rappresentano un messaggio chiaro: le frodi ai danni della spesa pubblica non saranno tollerate e verranno perseguite con determinazione. La collaborazione tra le autorità competenti è essenziale per garantire la giustizia e la trasparenza nell’erogazione dei servizi sociali. Chiunque dovesse aver agito in mala fede sarà chiamato a rispondere delle proprie azioni.
(ITALPRESS).
Per ulteriori informazioni, è possibile consultare fonti ufficiali come [INPS](https://www.inps.it/) e [Guardia di Finanza](https://www.gdf.gov.it/).
FONTE ITALPRESS
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