Criville: Ducati indecisa su quale MotoGP sia la migliore tra le sue moto.
La Difficoltà di Ducati nel MotoGP: Un’Analisi della Situazione Attuale
Recentemente, Alex Criville ha sollevato preoccupazioni riguardo alla situazione di Ducati nel MotoGP, sottolineando le incertezze legate ai modelli di moto della casa di Borgo Panigale. Dal 2020, Ducati ha dominato il campionato, conquistando ogni titolo nel 2025. Nonostante ciò, la stagione scorsa ha messo in luce alcune problematiche, evidenziando come il GP25 fosse un passo indietro rispetto al GP24.
Il 2024 è stato un anno eccezionale per la Desmosedici, che ha ottenuto 16 vittorie su 20 gare. Tuttavia, il modello successivo ha generato malcontento tra i piloti. Pecco Bagnaia e Fabio Di Giannantonio hanno segnalato problemi di feedback con la nuova moto, mentre i piloti ancora sulla GP24 sembravano più a loro agio. Anche Franco Morbidelli ha sollevato lamentele simili mentre si confrontava con il modello attuale.
Strategia di Sviluppo di Ducati: Un Approccio Unico
A differenza di altri produttori che apportano aggiornamenti regolari a tutte le squadre, Ducati segue un approccio differente. Solo due team, Ducati e Pramac Racing, utilizzano immediatamente il modello più recente, mentre gli altri tre team continuano a operare con il modello dello scorso anno fino a un eventuale aggiornamento a metà stagione. Questa strategia ha causato dibattiti accesi su quale versione della moto sia effettivamente migliore, complicando ulteriormente la situazione.
Ducati si trova quindi a dover affrontare una nuova era di competizione. Con nove moto sulla griglia contro le due di Yamaha e Aprilia, ci si aspetta che rimanga una contendente per il titolo. Tuttavia, le prime impressioni suggeriscono un campionato più serrato del solito, spingendo i fan a interrogarsi su quale sarà il futuro della squadra.
Inoltre, Criville ha commentato come la stagione 2026 abbia visto Alex Marquez conquistare la prima vittoria di Ducati solo a Jerez, con Aprilia che ha preso il sopravvento come squadra di riferimento. Marc Marquez, a sua volta, non è riuscito a salire sul podio in nessuna gara di quest’anno, attribuendo parte del problema alla mancanza di consistenza della Ducati.
I Problemi di Comportamento della Nuova Moto
Durante un’intervista a Mundo Deportivo, Criville ha sottolineato le difficoltà di Marc Marquez, che ha dichiarato di avere limiti fisici che influiscono sulla sua capacità di guidare con fiducia e sicurezza. Secondo Criville, la mancanza di test pre-stagione e le problematiche di stabilità del nuovo modello hanno sollevato dubbi su quale versione della moto sia la migliore. Questo ha contribuito a creare una confusione all’interno del box Ducati, dove i piloti sembrano divisi sui vantaggi del GP26 rispetto al GP24.
Alex Marquez ha confermato che tutti i piloti Ducati stanno affrontando simili difficoltà, soprattutto in termini di ingresso in curva. Si percepisce una chiara divergenza nel percorso di sviluppo di Ducati, che sembra allontanarsi da ciò che ha reso il GP24 tanto efficace. Nonostante le critiche, Bagnaia ha anche espresso il desiderio di essere più competitivo con il modello precedente.
Marc Marquez, d’altro canto, ha deciso di non tornare al GP24. È convinto che rimanere con il modello più recente sia la scelta giusta, constatando i progressi di Alex Marquez a Jerez, dove il fratello ha mostrato un ritmo nettamente superiore rispetto allo scorso anno. Per Marquez, significa guardare al futuro, piuttosto che tornare indietro.
La situazione attuale di Ducati nel MotoGP è quindi complessa e piena di incertezze. Mentre gli avversari si mostrano agguerriti, Ducati è obbligata a riflettere seriamente sulla direzione futura del proprio sviluppo e sulla strategia da adottare per mantenere la competitività. La consapevolezza che il GP26 sta incontrando difficoltà di performabilità non fa che alimentare le tensioni interne e le aspettative dei tifosi.
Fonti ufficiali:
– Mundo Deportivo
– MotoGP.com
– Gazzetta dello Sport
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