Criscitiello boccia il Napoli: «Eliminazione un fallimento. Conte e Manna sotto accusa»

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L’eliminazione precoce del Napoli pesa come un macigno. Al netto degli infortuni, della stanchezza e di qualche errore di percorso, il verdetto è netto: è un fallimento. A dirlo senza giri di parole è Michele Criscitiello, direttore di Sportitalia, che nel suo editoriale assegna voti e responsabilità ai protagonisti della stagione azzurra.

«Puoi avere mille infortunati, puoi aver sbagliato due partite, puoi essere stanco – scrive Criscitiello – ma l’eliminazione precoce del Napoli è un fallimento che ti porterai dietro fino all’anno prossimo». Secondo il direttore di Sportitalia, forse solo un nuovo scudetto potrebbe attenuare il peso di questa uscita anticipata dall’Europa, ma anche questa ipotesi resta tutta da dimostrare.

Infortuni: sfortuna sì, ma non solo

Nel mirino di Michele Criscitiello finisce anche la gestione fisica della squadra. «C’è una percentuale di sfortuna – sottolinea il direttore di Sportitalia – ma un’altra percentuale altissima deve far riflettere». Preparazione, gestione e consapevolezza diventano temi centrali, con un riferimento chiaro: «Di Ventrone ne nasce uno ogni cento anni». Il messaggio è diretto: Conte dovrà cambiare qualcosa in futuro.

Alla sfortuna “strutturale” si aggiunge quella stagionale: quando l’annata parte male, come nel caso di Lukaku, diventa quasi impossibile ripulire lo spogliatoio da una spirale negativa. Un concetto ribadito più volte da Criscitiello su Sportitalia, che invita a non nascondersi dietro gli alibi.

Conte e il mal di Champions

C’è poi il tema più scomodo: l’Europa. «I numeri e la carriera dicono che Conte in Champions non è un vincente», afferma Michele Criscitiello. E se non si passa il turno nemmeno in una Champions “aperta a tutti”, allora il problema diventa doppio. Il Napoli ha qualità, è caduto ma si è anche rialzato, però in alcune partite manca la cattiveria individuale. A questo si sommano, secondo Sportitalia, i soliti nodi strutturali: le carenze infrastrutturali che alla lunga frenano la crescita di un club che vuole stabilmente essere una big.

Gli allarmi ignorati

Quando Conte parla, va ascoltato. È uno dei passaggi chiave dell’analisi di Criscitiello. Il Napoli, a suo giudizio, è ancora troppo indietro sotto diversi aspetti. De Laurentiis ha lavorato bene su bilanci e prima squadra, ma ha costruito poco nel medio-lungo periodo. L’estate scorsa, secondo il direttore di Sportitalia, sono stati commessi troppi errori: giocatori strapagati e poi spediti via a gennaio.

Manna nel mirino

Il capitolo più duro è dedicato al direttore sportivo. «Qui la colpa è del ds – scrive Criscitiello – che sta dimostrando di essere ancora acerbo per una piazza come Napoli». Non un’offesa, chiarisce, ma una valutazione tecnica: Manna non può essere il futuro del Napoli. Il salto da dirigente di secondo piano della Juventus a massimo responsabile dell’area sportiva azzurra imponeva un livello diverso di rendimento.

Secondo Michele Criscitiello, Manna avrebbe bruciato circa 100 milioni di euro in investimenti sbagliati. E l’avvertimento finale è chiaro: se Conte dovesse andare via a giugno, De Laurentiis non deve ripetere l’errore di cambiare allenatore lasciando invariata la direzione sportiva. «La prima cosa da fare – conclude il direttore di Sportitalia – è prendere un vero Direttore Sportivo, all’altezza di Napoli e delle ambizioni di una piazza che ormai si aspetta di lottare ogni anno per lo scudetto».

Un’analisi severa, firmata Michele Criscitiello, che lascia poco spazio alle interpretazioni e apre interrogativi pesanti sul futuro del Napoli.

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