Corriere dello Sport: “Napoli, Giovane torna al Bentegodi: nostalgia da ex e crescita azzurra”

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Un ritorno carico di emozioni. Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport racconta la vigilia speciale di Giovane, pronto a ritrovare il Bentegodi, lo stadio che nei primi mesi italiani era diventato casa prima della chiamata del Napoli. Un percorso rapido e intenso per il talento brasiliano classe 2002, arrivato in azzurro a gennaio per venti milioni complessivi, bonus inclusi, con un contratto quinquennale.

Come sottolinea Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, Giovane è stato il primo dei due rinforzi offensivi, seguito poi da Alisson. L’inserimento nel sistema di Conte richiede tempo, ma qualche segnale è già arrivato, come l’assist contro la Roma per il gol del 2-2, un lampo che ha mostrato il suo potenziale agendo da destra alle spalle di Hojlund.

Impatto graduale

Finora 149 minuti in sei presenze in Serie A, mai titolare in campionato. Unica partenza dal primo minuto nei quarti di Coppa Italia contro il Como. Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport evidenzia come l’impatto sia stato fatto di spunti, tentativi e personalità, anche se non ancora del tutto convincente nel calcio di Conte, tatticamente esigente.

Per ora il tecnico lo utilizza soprattutto nei finali di gara, quando servono freschezza e imprevedibilità. Ma il processo di crescita è in atto e l’obiettivo è trasformarlo in un uomo in più nella corsa del Napoli.

Vocazione da punta

Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport rimarca un aspetto chiave: Giovane si sente attaccante. Può fare la prima o la seconda punta, ama giocare vicino alla porta e ha Ronaldo il Fenomeno come modello. Nelle prime interviste italiane aveva spiegato di voler migliorare nello scatto e nella conclusione, chiarendo di non essere un giocoliere alla Ronaldinho pur avendo nel repertorio dribbling e fantasia tipicamente brasiliani.

Conte da lui si aspetta profondità e presenza in zona gol, qualità che possono fare la differenza nel rush finale.

Bentegodi, ritorno da ex

La sfida contro il Verona sarà inevitabilmente speciale. Proprio al Bentegodi, il 2 novembre contro l’Inter, Giovane aveva segnato il suo primo gol in Serie A. Tre le reti complessive con i gialloblù prima del trasferimento: Inter, Parma e Atalanta le sue vittime.

Come racconta ancora Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, Verona ha imparato a conoscerlo in fretta, ma il Napoli ha anticipato tutti per evitare aste future e una valutazione più alta. In città ha lasciato il ricordo di un ragazzo solare, già integrato e capace di trasmettere entusiasmo dentro e fuori dal campo.

Domani il passato incrocia il presente. Per Giovane sarà una tappa emotiva, per il Napoli un’altra occasione per misurare la crescita di un talento su cui il club ha deciso di puntare forte.

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