Corriere dello Sport: “Napoli, De Bruyne la chiave: con lui il 73% di vittorie”
Kevin De Bruyne cambia il volto del Napoli. I numeri lo certificano, il campo lo conferma. Come racconta Fabio Mandarini, inviato a Parma per il Corriere dello Sport, il ritorno del belga ha coinciso con una nuova accelerazione della squadra di Conte, reduce da cinque vittorie consecutive in campionato, quattro delle quali proprio con KDB nuovamente protagonista dopo l’infortunio.
I dati sono inequivocabili. Come sottolinea Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, con De Bruyne in campo il Napoli vince il 73,3% delle partite stagionali (11 su 15), mentre senza di lui la percentuale scende al 46% (13 su 28). Una differenza netta che spiega il peso specifico del belga all’interno del sistema azzurro: Kev come key, la chiave di un Napoli che ha dimostrato di sapersela cavare anche in emergenza, ma che con il talento ritrova un livello superiore.
Dal punto di vista tattico, il ritorno di De Bruyne ha inciso profondamente. Come evidenzia Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, nel 3-4-2-1 adottato stabilmente da novembre, il belga agisce sulla trequarti insieme a McTominay, alle spalle del centravanti. Una posizione più avanzata rispetto alla prima versione dei Fab Four, ma funzionale a garantire qualità, visione e soluzioni offensive.
Il suo impatto è stato immediato. Contro il Lecce, entrato insieme a McTominay nella ripresa con il Napoli sotto, ha contribuito a ribaltare la partita. Bene anche a Cagliari, più ordinario contro il Milan, ma con un dato che resta dominante: da quando è tornato, il Napoli ha sempre vinto. Conte lo ha rimesso al centro del progetto, e i risultati lo stanno premiando.
Oggi a Parma sarà la terza partita consecutiva da titolare dopo il lungo stop, iniziato il 25 ottobre e concluso il 6 marzo. Un periodo complicato, seguito da un rientro graduale: 11 minuti contro il Torino, poi un tempo con il Lecce e due gare dal primo minuto contro Cagliari e Milan. Come sottolinea Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, De Bruyne continua a comportarsi come un “ragazzino”, nonostante i 34 anni, con la stessa voglia e lo stesso entusiasmo.
All’orizzonte c’è anche un traguardo storico. Con un gol, il belga diventerebbe il secondo centrocampista nella storia a raggiungere quota 100 reti nei cinque principali campionati europei, dopo Marco Reus. Attualmente è fermo a 99, distribuiti tra Bundesliga, Premier League e Serie A. Un obiettivo che potrebbe concretizzarsi proprio al Tardini.
Non è un caso che venga chiamato “King Kev”. Come evidenzia ancora Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, anche quando cade – come accaduto contro l’Inter, quando si infortunò segnando su rigore – lo fa a testa alta. E il Napoli, con lui, guarda più in alto.
