Conte dopo Napoli-Fiorentina: «Così si ammazzano i calciatori. Di Lorenzo è un pezzo da 90»
Al termine della gara tra Napoli e Fiorentina, vinta dagli azzurri per 2-1, Antonio Conte è intervenuto ai microfoni di DAZN, affrontando i temi legati all’infortunio di Giovanni Di Lorenzo, alle scelte tecniche e alla situazione di mercato.
Sulle condizioni del capitano, il tecnico del Napoli è stato diretto:
«C’è poco da dire. Ritorniamo sempre allo stesso discorso, di mettere partite su partite. I giocatori che devono riposare continuano a giocare. Questo tipo di infortunio, il crociato, è traumatico. Giocare così tante partite ammazza solo questi ragazzi».
Conte ha poi allargato il ragionamento alla gestione complessiva del sistema:
«O si cambiano le regole anche con i vivai o, se si devono fare 60-70 partite l’anno, le rose devono essere allargate. Non va bene. Quest’anno tutto possiamo dire tranne che ci stiamo lamentando. Qua ci sono infortuni gravi su cui fai fatica a mettere una pezza».
Un passaggio amaro riguarda il peso specifico della perdita di Di Lorenzo:
«Oggi abbiamo perso un pezzo da 90 che le ha giocate tutte. Mi dispiace anche che l’Associazione Italiana Calciatori si giri dall’altra parte su questo tema».
Sul confronto tra Beukema e Matias Olivera, Conte ha chiarito:
«Matias Olivera al momento mi dà più garanzie rispetto a Beukema. Ma parliamo del nulla, stiamo parlando di una squadra che sta dando il massimo».
Il tecnico ha poi rilanciato con una riflessione più ampia sul valore del gruppo:
«Fatevi una domanda e datevi una risposta: se il Napoli iniziasse il campionato con questa rosa, dove la collochereste? Non vogliamo mollare, abbiamo la Coppa Italia, il campionato e un piazzamento europeo da raggiungere».
Infine, un’ulteriore stoccata sulla situazione societaria e il mercato:
«Siamo l’unica società con 240 milioni in cassa in attivo e ci hanno bloccato il mercato».
