Corriere dello Sport: «Napoli-Arsenal 0-1, gli azzurri resistono finché possono. Mandarini: “Panchina saccheggiata, Allegri senza alternative”»
Il Napoli tiene testa all’Arsenal finché energie e uomini glielo consentono, poi nella ripresa emerge la profondità della rosa inglese. Finisce 1-0 per i Gunners al Maradona e per gli azzurri arriva la terza sconfitta consecutiva dopo quelle contro Como e Inter, una serie negativa che non si verificava dal 2023. Ma Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport salva l’atteggiamento della squadra di Massimiliano Allegri, capace di giocare alla pari nel primo tempo prima di cedere alla qualità dei cambi di Mikel Arteta.
Il problema principale resta l’impatto offensivo, giudicato troppo leggero. E adesso diventa fondamentale invertire la rotta domenica contro il Bologna.
Mandarini: «Napoli all’altezza finché ha avuto energie»
Il ritorno di Allegri in Champions dopo quasi quattro anni si chiude con una sconfitta, ma la prestazione non viene bocciata.
Secondo Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, il Napoli ha affrontato i campioni d’Inghilterra con «maturità, intelligenza e anima», restando all’altezza dell’avversario fino a quando le energie hanno sostenuto il piano preparato dall’allenatore.
Nel primo tempo, in particolare, gli azzurri giocano senza timori. L’Arsenal costruisce le occasioni più pericolose, neutralizzate da un grande Meret nonostante un problema all’adduttore, ma all’intervallo il conto dei tiri nello specchio è in equilibrio sul 3-3.
Allegri sorprende Arteta con il suo piano tattico
Allegri prepara una partita molto attenta dal punto di vista tattico. In fase di sviluppo il Napoli si dispone con un 4-2-3-1, affidando a Gilmour e Lobotka la costruzione e lasciando De Bruyne alle spalle di Hojlund.
Quando è invece l’Arsenal ad attaccare, gli azzurri si abbassano in un 5-4-1.
Interessante anche la soluzione adottata sui calci d’angolo avversari. Come evidenzia il Corriere dello Sport, Allegri lascia Hojlund, Alisson, De Bruyne e Politano a centrocampo, obbligando gli inglesi a mantenere altrettanti uomini in copertura e limitando così l’affollamento nell’area azzurra.
De Bruyne è l’uomo libero del Napoli
La chiave offensiva scelta da Allegri è Kevin De Bruyne. Il belga viene lasciato libero di creare e prova ad accendere soprattutto il collegamento con Hojlund, senza sottrarsi al lavoro di sacrificio.
Dietro, invece, Rrahmani e Rafa Marin riescono a contenere Gyökeres, mentre il Napoli deve prestare attenzione contemporaneamente a Eze, Saka, Ødegaard, Merino e Rice.
È proprio la quantità di talento a disposizione di Arteta a segnare progressivamente la differenza. Il tecnico dell’Arsenal può infatti pescare dalla panchina giocatori come Havertz e Madueke, mentre Allegri deve convivere con una rosa di alternative fortemente ridotta.
Si ferma anche Alisson, dentro Vergara e Favasuli
Alle assenze con cui il Napoli era arrivato alla partita si aggiungono altri problemi durante la serata. Alisson è costretto a fermarsi, mentre anche Meret deve convivere con un fastidio all’adduttore.
Allegri ha pochissime possibilità e utilizza rapidamente quelle disponibili: Vergara prende il posto di Alisson, mentre Favasuli entra per Politano, facendo il proprio debutto in Champions.
Dal 58′ il Napoli consolida il 5-4-1, ma con il passare dei minuti aumentano la fatica degli azzurri e la pressione inglese.
Havertz ispira, Ødegaard decide
Arteta cambia e riesce a dare ulteriore forza alla propria squadra. L’ingresso di Havertz diventa particolarmente importante e proprio il tedesco, secondo la ricostruzione di Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, ispira l’azione conclusa dal gol di Ødegaard.
Nella ripresa il divario diventa evidente anche nei numeri: l’Arsenal sale al 62% di possesso e chiude il secondo tempo con un parziale di 13-1 nei tiri, mentre il dato complessivo è di 26 conclusioni inglesi contro le cinque del Napoli.
I Gunners sfiorano anche il raddoppio con Madueke e Tzolis, mentre alla squadra di Allegri vengono concesse pochissime possibilità di ripartire.
Terzo ko consecutivo, ora serve battere il Bologna
La resistenza del Napoli, però, continua fino alla fine. Mandarini sul Corriere dello Sport sottolinea l’orgoglio mostrato dagli azzurri anche nel momento di maggiore difficoltà.
Resta soprattutto un limite da correggere: la scarsa pericolosità offensiva. È questo il vero aspetto negativo individuato dopo una prestazione che, soprattutto nel primo tempo, aveva mostrato un Napoli capace di confrontarsi alla pari con una delle migliori squadre d’Europa.
Il risultato, però, non cambia: Arsenal vincente 1-0 e terza sconfitta consecutiva per il Napoli. Domenica contro il Bologna, per Allegri, diventa necessario cambiare immediatamente marcia.
