Corriere dello Sport: «Inter folle, rimonta il Napoli da 0-2 a 3-2. Allegri si abbassa troppo e scivola a -6»
Una rimonta folle a San Siro. L’Inter va sotto di due gol contro il Napoli, reagisce con rabbia e ribalta la partita fino al 3-2, conquistando la terza vittoria consecutiva e portando gli azzurri a sei punti di distanza. È questo il racconto di Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, che fotografa una sfida trasformata completamente nella ripresa: Politano e Hojlund illudono Allegri, Lautaro e Thuram trascinano invece Chivu alla prima vittoria contro Max dopo i due derby persi nella scorsa stagione.
Il Napoli esce con enormi rimpianti, soprattutto per l’occasione fallita nel finale da Anguissa prima del gol decisivo di Lautaro. Ma a fare la differenza, secondo il quotidiano, sono stati anche l’atteggiamento delle due squadre nella ripresa e la maggiore profondità della panchina interista.
Politano e Hojlund, Napoli avanti 2-0
Dopo un primo tempo equilibrato, la partita esplode nella ripresa. Nel giro di tre minuti il Napoli sembra indirizzarla: Politano segna al 50′, Hojlund raddoppia al 53′.
San Siro viene gelato, ma la reazione dei campioni d’Italia è immediata. Dal 56′ comincia quella che Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport definisce una vera e propria mareggiata nerazzurra.
Lautaro e Thuram diventano i protagonisti della rimonta, con il francese che colpisce anche due pali. L’Inter completa il ribaltone al 91′, conquistando una partita che sembrava essersi messa nel peggiore dei modi.
Anguissa spreca il possibile 2-3
Il grande rimpianto del Napoli arriva poco prima della rete decisiva.
Anguissa ha sui piedi la possibilità di riportare avanti gli azzurri, ma spreca un’occasione clamorosa: secondo il dato riportato dal Corriere dello Sport, aveva il 93% di probabilità di segnare.
Poco dopo arriva il colpo definitivo di Lautaro, che completa la sua grande serata prima dell’impegno di Champions contro il Real Madrid di Mourinho.
Per Chivu è la prima vittoria contro Allegri dopo le due sconfitte nei derby della stagione precedente. Per Max, invece, il ritorno al Meazza dopo 104 giorni diventa amaro.
Napoli troppo basso dopo il vantaggio
Mandarini evita di bocciare completamente la prestazione degli azzurri, ma parla di una «monumentale occasione sciupata».
La differenza emerge soprattutto nelle scelte successive al 2-1. Chivu modifica più volte la squadra, passando attraverso il 4-3-3 e il 3-4-3 e inserendo Thuram, Bonny, Carlos Augusto, Calhanoglu e Jones.
L’Inter continua ad attaccare, accettando anche il rischio di concedere spazi pur di cercare la rimonta.
Il Napoli compie invece il percorso opposto. Dopo il primo gol nerazzurro si abbassa progressivamente, fino a difendere con un 5-4-1 sotto pressione.
Mandarini: «I cambi del Napoli come una bandiera bianca»
È soprattutto la gestione della panchina a finire sotto la lente del Corriere dello Sport.
Secondo Fabio Mandarini, i cambi del Napoli non hanno avuto lo stesso impatto di quelli interisti e hanno finito per trasmettere la sensazione di una squadra sempre più rinunciataria.
La sostituzione di Hojlund con Lucca, effettuata anche pensando all’impegno di mercoledì contro l’Arsenal, non produce gli effetti sperati. Stesso discorso per l’ingresso di Badiashile, alla prima convocazione e reduce da un lungo periodo senza giocare.
Thuram riesce subito ad avere la meglio sul difensore francese, mentre nell’azione successiva arrivano un altro errore di Badiashile, quello di Lucca e infine il gol di Lautaro.
Cinque gol subiti dal Napoli in 180 minuti
C’è poi un dato che preoccupa: il Napoli ha incassato cinque reti nelle ultime due partite.
Per Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, vedere una squadra allenata da uno specialista della fase difensiva come Allegri subire cinque gol in 180 minuti può suggerire l’esistenza di problemi più profondi.
Contro l’Inter, però, il Napoli aveva saputo inizialmente contenere bene gli avversari. Nel primo tempo gli azzurri difendono a cinque, con Politano che completa la linea e Anguissa o Lobotka a rinforzare il blocco centrale, cercando poi di ripartire attraverso la velocità di Alisson e il lavoro di Hojlund.
Allegri sceglie Vergara al posto di McTominay e rivoluziona la fascia sinistra, mentre De Bruyne parte fuori e non riesce a incidere una volta entrato.
I numeri raccontano la superiorità dell’Inter
Nel complesso, però, le statistiche finali certificano la crescita e la pressione dell’Inter: 29 tiri contro 16, 8-7 nello specchio, tre legni, 62,7% di possesso, 38 cross contro 8 e 61,7% dei duelli vinti.
I nerazzurri chiudono anche avanti 5-1 nei possessi recuperati nella trequarti avversaria.
Numeri che, per il Corriere dello Sport, hanno già un peso da possibile bis scudetto.
L’Inter conquista così la terza vittoria consecutiva e porta il Napoli a -6. Gli azzurri tornano da San Siro con la sensazione di aver sprecato una grandissima occasione: avanti 2-0 dopo 53 minuti, hanno progressivamente lasciato campo ai campioni d’Italia fino alla rimonta firmata Lautaro-Thuram.
