Il Mattino: «Trombetti: “Napoli, fase difensiva allarmante. Perché Vergara non ha giocato nemmeno dieci minuti?”»
Due partite non possono essere sufficienti per giudicare il Napoli di Massimiliano Allegri, ma la sconfitta contro il Como ha comunque fatto emergere alcuni interrogativi. Guido Trombetti, sulle colonne de Il Mattino, invita ad aspettare almeno cinque o sei giornate prima di formulare valutazioni sulla squadra, soffermandosi però sui problemi evidenziati nell’ultima partita.
Trombetti evita volutamente di concentrarsi sulle prestazioni individuali di Anguissa, Olivera, Politano e Rafa Marin e parte da un principio molto semplice: nel calcio contano i gol. E regalarne due a una squadra forte come il Como significa aumentare enormemente le possibilità di perdere.
Trombetti: «La fase difensiva è apparsa balbettante»
Il primo vero campanello d’allarme riguarda il comportamento collettivo senza palla. Guido Trombetti su Il Mattino distingue infatti tra difesa e fase difensiva, indicando proprio quest’ultima come uno dei principali problemi mostrati dagli azzurri.
L’attenzione non è rivolta soltanto all’errore che ha coinvolto Rafa Marin, Anguissa e Rrahmani nell’azione del secondo gol del Como.
Trombetti richiama soprattutto un’altra situazione, quando i lombardi sono riusciti a ripartire trovandosi cinque contro tre, senza che nessuno dei giocatori del Napoli riuscisse a rientrare nonostante ci fosse il tempo per farlo.
«Problema atletico? Di concentrazione? Il caldo, che però c’era anche per il Como? Non saprei. Certamente la cosa è allarmante», scrive Trombetti.
«Se non tiri mai in porta sei condannato»
C’è poi il problema offensivo. Per Il Mattino, la partita contro il Como ha confermato la scarsissima incisività della fase d’attacco del Napoli.
Trombetti sottolinea in particolare quanto accaduto dopo l’intervallo: «Se in un intero secondo tempo non tiri mai in porta allora sei condannato inesorabilmente».
Una difficoltà che si aggiunge agli errori commessi nella propria metà campo e che contribuisce a spiegare il risultato finale.
Il caso Vergara: «Quale logica governa il calcio?»
L’interrogativo più diretto riguarda però Antonio Vergara. Trombetti ricorda come il giocatore fosse stato il più brillante nella precedente partita disputata a Genova e si domanda perché Allegri non gli abbia concesso spazio contro il Como.
«Come è possibile che il giocatore più brillante visto a Genova, e cioè Antonio Vergara, non venga utilizzato nemmeno per dieci minuti tenendo in campo fino alla fine un Politano manifestamente al di sotto del suo migliore standard?».
Una domanda che Guido Trombetti su Il Mattino presenta come una curiosità e non come una contestazione nei confronti dell’allenatore: «Lo chiedo per imparare perché certamente non mi permetto di criticare le scelte di un grande maestro di calcio come Allegri».
Vietate le sentenze, adesso arriva l’Inter
La conclusione torna così all’invito iniziale alla prudenza. Due giornate non bastano per stabilire quale sarà il valore del Napoli durante la stagione.
«Come una rondine non fa primavera una singola partita non fa un campionato», osserva Trombetti sulle colonne de Il Mattino.
Serviranno cinque o sei partite per avere elementi più attendibili. Nel frattempo, però, il Napoli dovrà interrogarsi sulla fase difensiva, sulla scarsa pericolosità offensiva e sulle possibili alternative a disposizione di Allegri. E il prossimo esame è già alle porte: «Aspettando l’Inter. Che però non è Godot».
