Gazzetta dello Sport: «Napoli senza identità, il Como fa la storia. Garlando: “Che razza di squadra è quella di Allegri?”»
La sconfitta alla seconda giornata di campionato non può diventare un dramma, ma il modo in cui il Napoli è caduto contro il Como alimenta più di un interrogativo. È questo il punto centrale dell’analisi di Luigi Garlando sulla Gazzetta dello Sport, che si concentra soprattutto sull’identità ancora tutta da costruire della squadra di Massimiliano Allegri.
La prossima trasferta contro l’Inter potrebbe aumentare il distacco dai campioni, ma secondo Garlando il problema principale non riguarda la classifica. La domanda è un’altra: che tipo di squadra è oggi il Napoli di Allegri?
Garlando: «Che razza di squadra è il Napoli di Allegri?»
È l’interrogativo che, secondo Luigi Garlando sulla Gazzetta dello Sport, ha accompagnato tutta l’estate azzurra. Da una parte la possibilità di vedere un Allegri più propositivo, dall’altra la tradizionale solidità difensiva che ha caratterizzato buona parte della carriera del tecnico.
Contro il Como, però, non si è vista né l’una né l’altra cosa. Il Napoli ha subito due reti dopo gravi errori difensivi e ha concesso pericolose ripartenze per mancanza di equilibrio. Anche con il pallone le difficoltà sono state evidenti: poca costruzione, problemi nel pressing e poche idee.
A Marassi Allegri era riuscito a cambiare la partita attraverso le sostituzioni. Questa volta l’ingresso di De Bruyne e degli altri uomini offensivi non ha prodotto lo stesso effetto. Si interrompe così anche la serie di dieci debutti casalinghi vincenti dell’allenatore.
Fabregas dà una lezione di organizzazione
Di tutt’altro tenore la prestazione del Como. Garlando sulla Gazzetta dello Sport sottolinea come la formazione di Cesc Fabregas abbia mostrato proprio ciò che è mancato agli azzurri: organizzazione, idee e personalità.
Il Como ha saputo anche cambiare pelle nel corso della partita. Dopo essere tornato in vantaggio, Fabregas ha progressivamente rinunciato agli uomini offensivi per proteggere il risultato, arrivando nel finale a schierare la squadra con il 5-4-1.
Una scelta prudente che testimonia anche la crescita del tecnico spagnolo, disposto ad abbandonare momentaneamente la propria vocazione offensiva pur di portare a casa il risultato.
Il successo è inoltre storico: per il Como si tratta della prima vittoria in Serie A a Napoli. I lombardi sono usciti imbattuti da dodici delle ultime tredici trasferte di campionato, conquistando nove successi.
Baturina e Douvikas puniscono il Napoli
La superiorità degli ospiti emerge fin dall’avvio. Il Como palleggia, pressa e occupa la metà campo azzurra fino a trovare il vantaggio al 17’: Olivera viene anticipato da Diao, che mette il pallone al centro, dove Baturina anticipa Di Lorenzo e trova la rete.
In quel momento, evidenzia Luigi Garlando, il possesso palla del Como raggiunge il 67%.
Il Napoli riesce comunque a reagire. Al 30’ Rrahmani trova Hojlund, che approfitta della mancata chiusura di Chalobah e Ramon e realizza il momentaneo pareggio.
La risposta degli ospiti è immediata. Un retropassaggio sbagliato di Anguissa e la scelta di Rrahmani di non liberare permettono a Baturina di recuperare il pallone e a Douvikas di firmare il 2-1 al 34’.
Il Como continua a creare pericoli anche prima dell’intervallo. I numeri raccontati dalla Gazzetta dello Sport fotografano la differenza nel primo tempo: cinque tiri in porta a uno e cinque calci d’angolo a zero.
I cambi non salvano Allegri
Anche l’inizio della ripresa è favorevole al Como. Allegri prova allora a ripetere la mossa riuscita contro il Genoa inserendo De Bruyne, Alisson e Spinazzola.
Il Napoli guadagna campo, mentre Fabregas modifica progressivamente il proprio assetto: prima 4-4-2, poi 5-3-2 e infine 5-4-1.
Il Maradona prova a trascinare gli azzurri verso il pareggio, ma la pressione non produce occasioni realmente decisive. Luigi Garlando sulla Gazzetta dello Sport sottolinea anche la scelta di Allegri di non affidarsi contemporaneamente alle due punte.
Quando entra Lucca, infatti, esce Hojlund, considerato il migliore del Napoli. Successivamente trova spazio anche Neres, ma il forcing finale resta confuso e poco efficace.
L’ultima emozione arriva nel recupero, quando Lobotka manda il pallone in rete, ma l’azione viene fermata per fuorigioco.
Garlando e il dubbio sul mercato del Napoli
Al termine della partita il Maradona evita una pesante contestazione, ma resta una sensazione che Garlando sulla Gazzetta dello Sport mette chiaramente in evidenza: il Napoli potrebbe essere più debole rispetto alla valutazione fatta dalla società al momento di calibrare il mercato.
Ma l’interrogativo principale rimane quello iniziale. Prima ancora dei risultati, Allegri deve riuscire a consegnare una precisa identità alla sua squadra.
Il Como di Fabregas, al contrario, ha dimostrato di sapere già perfettamente cosa vuole essere. Il Napoli di Allegri deve ancora trovare la propria strada.
