Gazzetta dello Sport: “Napoli, Favasuli torna dove tutto è cominciato: Firenze può regalargli la prima da titolare”
Firenze come punto di partenza e, forse, come luogo di una nuova svolta. Costantino Favasuli torna nella città dove una parte importante della sua storia calcistica ha preso forma e lo fa con la possibilità di vivere un’altra giornata speciale: la prima da titolare con il Napoli. Massimiliano Allegri deve ancora decidere, ma il giovane esterno ha conquistato spazio e considerazione dopo un impatto sorprendente.
Come racconta Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport, in meno di quattro mesi Favasuli è passato dallo spareggio di Serie B per conquistare la promozione in A a un Napoli nel quale sta rapidamente scalando le gerarchie. Firenze, però, rappresenta qualcosa di più: è lì che nel 2018 il suo percorso ha cominciato a prendere una direzione importante.
Da Firenze al Napoli: il viaggio di Favasuli
Era ancora giovanissimo quando arrivò nel settore giovanile viola. Dall’Under 16 riuscì a raggiungere la Primavera, ricevendo anche i consigli di Alberto Aquilani e iniziando a comprendere che il sogno di arrivare nel grande calcio poteva trasformarsi in qualcosa di concreto.
Adesso torna al Franchi indossando la maglia del Napoli e con una candidatura reale per partire dal primo minuto.
Allegri rifletterà fino all’ultimo sulle proprie scelte, ma ha già riconosciuto pubblicamente la crescita del ragazzo: «Nessuno si sarebbe aspettato l’impatto prepotente di Favasuli contro Arsenal e Bologna e non è solo una questione tecnica. È un ragazzo, è trascinante, anche se penso che vista l’età dovrebbero essere quelli più maturi a dar loro qualcosa, ha ampi margini di miglioramento e va lasciato sereno».
Appena 78 minuti per conquistare Allegri
Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport evidenzia un dato che rende ancora più significativo il suo impatto: Favasuli ha alle spalle appena 33 minuti in Champions League e 45 in Serie A.
Meno di una partita completa è stata sufficiente per accendere l’attenzione e trasformarlo in una soluzione concreta per Allegri. Il tecnico, però, vuole evitare di scaricare troppe responsabilità su un calciatore ancora all’inizio del proprio percorso.
Che parta titolare oppure venga utilizzato tra i primi cambi, Fiorentina-Napoli resta comunque una partita speciale per lui.
Allegri: «Ci mette energia ed entusiasmo»
Il percorso di Favasuli è accompagnato anche dalla soddisfazione per la convocazione nell’Under 21. Allegri ha sottolineato la crescita dei giovani azzurri: «Bisogna che il Napoli sia contento di avere Vergara in Nazionale e Favasuli con l’Under 21. Stanno crescendo, svilupperanno le loro conoscenze».
Sulla fascia destra il giovane rappresenta ormai un’alternativa concreta. Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport riporta anche un altro passaggio significativo dell’allenatore: «Ci mette energia, ci mette entusiasmo e comunque c’è un percorso naturale da compiere evitando di forzare».
La parola d’ordine resta dunque equilibrio. Allegri apprezza ciò che sta vedendo, ma non vuole bruciare le tappe.
L’assist contro il Bologna e la candidatura al Franchi
Favasuli arriva a Firenze sulle ali della prestazione offerta contro il Bologna. Le sue accelerazioni hanno creato ripetutamente difficoltà agli avversari e soprattutto da una sua iniziativa è nato l’assist per il gol di Lobotka che ha deciso la partita.
Energia, coraggio e capacità di attaccare gli spazi sono diventati in pochissimo tempo le sue caratteristiche più evidenti.
Ora c’è un’altra opportunità. Il Franchi può diventare il palcoscenico del suo debutto dal primo minuto oppure rappresentare un’altra tappa da vivere entrando a partita in corso. In entrambi i casi, il ritorno a Firenze chiude simbolicamente un cerchio iniziato quando Favasuli era ancora un adolescente.
Come sottolinea ancora Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport, Fiorentina-Napoli racchiude buona parte del percorso compiuto dal giovane esterno: dai primi passi lontano da casa fino alla possibilità di giocare una partita di Serie A con la maglia azzurra proprio nella città che lo aveva accolto nel 2018.
Il viaggio partito da Africo lo ha portato fino al Napoli. Adesso Favasuli corre veloce, con quella dose di entusiasmo e incoscienza che Allegri vuole preservare senza forzare i tempi. Firenze può essere un’altra pagina importante della sua storia.
