Repubblica Napoli: “Napoli, Corbo: «De Laurentiis, è l’ora di muoversi»”

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Il Napoli è chiamato ad accelerare. A poche settimane dall’inizio del campionato, il mercato procede ancora a rilento e attorno alla società restano aperte questioni che vanno ben oltre la costruzione della rosa. Antonio Corbo su Repubblica Napoli analizza il momento del club partendo anche dalle immagini dell’amichevole contro il Celta Vigo e dalla presenza di Aurelio De Laurentiis a ridosso della panchina di Massimiliano Allegri.

Secondo Antonio Corbo su Repubblica Napoli, il presidente è apparso teso e pensieroso, arrivando anche ad avvicinarsi ad Allegri durante la partita. Un episodio che, pur senza alimentare paragoni con quanto accaduto durante la gestione Rudi Garcia, porta il giornalista a suggerire un ritorno a una maggiore separazione dei ruoli.

La panchina deve essere il territorio dell’allenatore. Per questo, secondo Corbo, sarebbe opportuno che De Laurentiis tornasse a seguire le partite dalla tribuna, lasciando ad Allegri piena libertà nella gestione della squadra e dell’area tecnica.

IL MERCATO DEVE ACCELERARE

Il punto centrale dell’analisi riguarda però la costruzione del nuovo Napoli. Conclusa l’esperienza con Conte, gran parte delle responsabilità della nuova fase ricade inevitabilmente sulla proprietà.

Per Antonio Corbo su Repubblica Napoli, il mercato sta procedendo troppo lentamente. La trattativa per la cessione di Lukaku al Fenerbahçe ne rappresenta un esempio: considerando il peso dell’ingaggio del belga, il Napoli avrebbe interesse soprattutto a liberarsi rapidamente del suo stipendio e procedere con il piano di rafforzamento.

L’investimento sostenuto per Lukaku rischia ora di produrre una pesante minusvalenza. Una situazione che si aggiunge ad altre operazioni che non hanno garantito il rendimento sperato, con Lindstrøm indicato tra gli esempi delle scelte che continuano a pesare sulla gestione della rosa.

Corbo inserisce nella riflessione anche Lucca e Lang, mentre sottolinea l’assenza dalla scena di Andrea Chiavelli, segnalato in California.

CORBO: «È L’ORA DI MUOVERSI»

Nonostante le critiche, Antonio Corbo su Repubblica Napoli riconosce i risultati della gestione De Laurentiis. Dopo oltre vent’anni di presidenza, il Napoli ha conquistato due scudetti ed è stabilmente tornato nell’orbita della Champions League, mantenendo inoltre una proprietà italiana in un calcio sempre più caratterizzato dall’ingresso di fondi stranieri.

Proprio per questo, secondo Corbo, è arrivato il momento di rilanciare ulteriormente il progetto.

Sul piano tecnico mancano ancora diversi tasselli. Il Napoli avrebbe bisogno innanzitutto di un difensore centrale e di un’alternativa a Di Lorenzo con caratteristiche da marcatore rapido. A centrocampo servirebbe inoltre un giocatore capace, nel tempo, di raccogliere l’eredità di Anguissa, mentre davanti viene indicata la necessità di una punta in grado di garantire circa 15 gol e di giocare insieme o in alternativa a Hojlund.

Con l’inizio del campionato ormai vicino, il tempo per intervenire comincia a ridursi.

MARKETING E RITIRI, SERVE UN NUOVO MODELLO

L’analisi di Antonio Corbo su Repubblica Napoli si allarga quindi alla struttura economica del club. Secondo il giornalista, il Napoli dovrebbe creare nuove risorse attraverso una strategia di marketing più innovativa e ambiziosa.

Anche il modello dei ritiri estivi viene messo in discussione. Dimaro sembra destinata a perdere centralità, mentre Castel di Sangro continua a rappresentare un punto di riferimento, anche grazie al rapporto con il sindaco Angelo Caruso. Restano però criticità organizzative e soprattutto la necessità di ricostruire il rapporto con il tifo organizzato.

Corbo riconosce inoltre il valore delle celebrazioni per il Centenario, sia quelle organizzate autonomamente dai tifosi sia quelle sostenute dalle istituzioni, ma ritiene necessario trasformare gli eventi in una strategia economica più ampia e continuativa.

IL NODO DEL NUOVO STADIO

Altro capitolo fondamentale è quello dello stadio. Richiamando anche l’analisi di Marco Azzi pubblicata su Repubblica, Corbo esprime forti perplessità sulla possibilità di realizzare concretamente il nuovo impianto nell’area di Vigliena.

Nel frattempo il Comune porta avanti i propri progetti sul Maradona e lavora in prospettiva sui grandi eventi internazionali. Secondo Antonio Corbo su Repubblica Napoli, il gelo nei rapporti tra società e amministrazione rischia quindi di diventare controproducente.

De Laurentiis viene definito un visionario del calcio, ma proprio per questo viene invitato a recuperare una visione concreta del futuro del Napoli.

IL MODELLO CATANZARO E IL SETTORE GIOVANILE

L’ultimo tema riguarda il vivaio. Corbo prende come riferimento il progetto sviluppato a Catanzaro dal presidente Floriano Noto, che punta sulla costruzione di strutture dedicate alla crescita dei giovani con una foresteria e numerosi campi di allenamento.

Un modello ispirato alle grandi realtà europee, nel quale i ragazzi del territorio possono crescere all’interno del club osservando quotidianamente la prima squadra.

Ed è proprio con una domanda sul futuro che Antonio Corbo su Repubblica Napoli chiude la propria riflessione: mentre altre realtà del Sud investono nelle infrastrutture e nei settori giovanili per impedire ai migliori talenti di partire verso i vivai del Nord, quale sarà la risposta del Napoli?