Premio Ischia: la serata finale con star della stampa internazionale e italiana.

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La 47ma edizione del Premio Ischia di Giornalismo

Un’apertura straordinaria

ISCHIA (NAPOLI) – Si è svolta in piazza Santa Restituta a Lacco Ameno la 47ma edizione del Premio Ischia di giornalismo, una manifestazione che celebra le voci più influenti del panorama informativo. Ad inaugurare la serata, un’introduzione carica di significato di Giorgio Gaber, che ha trattato i temi di libertà e partecipazione. La conduzione è stata affidata ad Alessio Lasta, che ha saputo guidare il pubblico in una serata ricca di emozioni e riflessioni.

La serata si è distinta per la presenza di nomi illustri dell’editoria locale e internazionale, con temi di stretta attualità al centro del dibattito, come la guerra in Ucraina e il dilagare delle fake news. Un momento di grande convivialità è stato offerto dall’overture musicale di Peppe Servillo, accompagnato dal Solis String Quartet, che ha incantato gli spettatori con reinterpretazioni dei classici napoletani.

Premi e riconoscimenti

Durante l’evento sono stati assegnati diversi premi, simbolo di eccellenza nel panorama del giornalismo. Il Premio Internazionale di Giornalismo è andato a Clare Margetson, giornalista del “The Guardian”. La consegna è stata effettuata da Antonio Funiciello, identity manager di Eni, e da Giampiero Massolo, ambasciatore e presidente del Premio Ischia.

Un importante riconoscimento europeo è stato attribuito a Ukrainska Pravda, ritirato da Sevgil Musayeva e dal giornalista investigativo Mykhailo Tkach. Questo premio è stato consegnato dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, insieme al presidente del Premio.

Il titolo di “giornalista dell’anno” è stato conferito a Stefania Battistini della Rai, con il premio consegnato dal direttore del Tg1, Gian Marco Chiocci, affiancato da Stefano Porro, capo degli affari istituzionali e relazioni esterne di Mundys.

Riconoscimenti speciali e altre categorie

Il premio per il giornalismo sportivo è stato assegnato a Franco Bragagna, con la consegna effettuata da Beniamino Quintieri, presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo. La giuria ha inoltre deciso di attribuire un Premio speciale per la satira a Federico Palmaroli, noto col suo alias Osho. Questo premio è stato incassato con entusiasmo da Valeria Speroni Cardi, direttore della comunicazione del gruppo Menarini.

Mario Calabresi ha ricevuto il premio per la Comunicazione Sostenibile, un riconoscimento che gli è stato consegnato da Carlotta Ventura, direttrice comunicazioni, sostenibilità e affari regionali del gruppo a2a. Francesco Dalmazio Casini ha ritirato il Premio Unipol Opening New Ways of Journalism per la testata online Aliseo, dedicata alla geopolitica, grazie all’iniziativa di Fernando Vacarini, responsabile media relations di Unipol.

Un’altra menzione d’onore è andata al giornalista Giuseppe Crimaldi de Il Mattino, con il premio consegnato dal direttore Vincenzo Di Vincenzo, alla presenza dell’assessore al Turismo della Regione Campania, Enzo Maraio.


Un evento di grande rilevanza culturale

Il Premio Ischia di giornalismo non è solamente un riconoscimento per il lavoro svolto dai giornalisti, ma rappresenta anche un evento culturale significativo. Realizzato con il supporto della Regione Campania e dell’Assessorato alla Cultura, l’evento ha ricevuto anche il patrocinio della Fondazione Lottomatica e del Comune di Lacco Ameno d’Ischia.

La serata è stata arricchita dalla partecipazione di importanti sponsor, tra cui Eni, che ha assunto il ruolo di Main Sponsor, e altri gruppi come Unipol, Mundys spa, Menarini Group spa e A2A spa. Media Partner della manifestazione sono stati Skytg24, Italpress e Data Stampa, che hanno contribuito a dare visibilità a una celebrazione del giornalismo di alta qualità.

L’evento ha offerto un’importante opportunità di confronto su temi di grande rilevanza sociale e politica, evidenziando il ruolo cruciale del giornalismo responsabilizzato nel contesto attuale. La serata ha permesso di riflettere sull’impatto delle notizie nel nostro quotidiano, in un’epoca in cui l’informazione può essere sia strumento di libertà che fonte di disinformazione.

Fonte foto: Premio Ischia (ITALPRESS).

FONTE ITALPRESS

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