Corriere dello Sport: “Hojlund cerca il riscatto”
Rasmus Hojlund vuole ritrovare il gol nel momento più delicato della stagione del Napoli. Come racconta Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, l’attaccante danese attraversa il periodo più complicato da quando veste la maglia azzurra: sono infatti trascorsi due mesi dall’ultima conclusione nello specchio della porta e dall’ultimo centro realizzato in campionato.
Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport ricorda come l’ultima rete di Hojlund risalga al 14 marzo contro il Lecce al Maradona. In quell’occasione il centravanti aveva raggiunto quota 10 gol in Serie A e 14 stagionali, eguagliando il proprio record personale registrato con il Manchester United nella stagione 2023-2024. Tutto lasciava pensare a un finale in crescendo, ma da allora il bomber azzurro si è improvvisamente fermato.
Secondo Fabio Mandarini del Corriere dello Sport, il dato che più preoccupa non riguarda soltanto l’assenza di gol, ma anche la mancanza di conclusioni realmente pericolose. Contro Cagliari, Parma, Lazio, Cremonese, Como e Bologna il danese non è riuscito a incidere, mentre contro il Milan è rimasto fuori per influenza. Un digiuno insolito per un attaccante che fino a poche settimane fa sembrava inarrestabile.
Resta ancora vivo il rammarico per l’episodio contro la Cremonese, quando una sua conclusione deviata da Terracciano venne classificata dalla Lega Serie A come autorete. Una decisione che, come evidenzia Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, aveva irritato parecchio il centravanti azzurro, desideroso di interrompere prima il periodo negativo.
Non è però la prima volta che Hojlund vive una fase di flessione. Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport sottolinea infatti come il danese avesse già attraversato settimane complicate tra dicembre e febbraio, restando a secco per sette partite consecutive in Serie A prima di ritrovare il gol contro il Genoa. In quel periodo, tuttavia, era riuscito comunque a lasciare il segno tra Supercoppa e Champions League.
Antonio Conte, dopo il ko contro il Bologna, ha difeso apertamente il suo attaccante, evidenziando il peso enorme sostenuto nel corso della stagione. Hojlund è stato praticamente sempre titolare, giocando 42 partite su 46 disponibili e diventando uno degli uomini più utilizzati della rosa azzurra. Soltanto McTominay ha accumulato più minuti del centravanti danese in questa stagione.
Adesso all’orizzonte c’è la sfida contro il Pisa, considerata decisiva sia per la corsa Champions sia per il futuro dello stesso Hojlund. Con la qualificazione europea, infatti, scatterebbero automaticamente le condizioni per il riscatto definitivo dal Manchester United. E il Napoli spera che il suo numero nove possa ritrovare il gol proprio nel momento più importante della stagione.
