Bruno Leone svela: Pulcinella è uno sciocco intelligente e un ponte con l’Aldilà.

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Casa Guaratelle: Un Teatro Unico a Napoli

Nel cuore di Napoli, un ex stabilimento di borse è diventato la Casa Guaratelle, un teatro che ha riscoperto e valorizzato una delle arti più antiche della cultura partenopea: il teatro dei burattini con Pulcinella. Bruno Leone, architetto di formazione e burattinaio per vocazione, è il custode di questa tradizione che rischiava di essere dimenticata.

Leone offre una visione di Pulcinella ben lontana da quella consumistica e superficiale: non è una semplice maschera da vendere come souvenir, ma un simbolo ricco di significato e profondità, una figura complessa che incarna le sfide e le contraddizioni della vita.

Da molti anni, Bruno Leone opera in un contesto che fa rivivere il teatro delle Guaratelle, una forma d’arte con radici storiche profonde. Il suo obiettivo è preservare e adattare questa tradizione, creando nuovi spettacoli e coinvolgendo il pubblico in un’esperienza collettiva e viva.


Il Viaggio di Bruno Leone: Dall’Architettura ai Burattini

Prima di dedicarsi completamente al teatro, Bruno Leone ha trascorso anni nel mondo dell’architettura, cercando di apportare cambiamenti attraverso l’impegno politico. Tuttavia, ha presto compreso che i veri cambiamenti necessitano di altri strumenti. L’incontro con Nunzio Zampella, l’ultimo grande burattinaio della tradizione napoletana, ha segnato un punto di non ritorno: “Rischiava di sparire un’intera tradizione”, afferma Leone. “È diventata una sfida farla rinascere”.

Il primo spettacolo di Leone, realizzato quasi per gioco per un gruppo di amici, si è trasformato in una professione e in una missione sociale. Attraverso la risata e l’ironia, il burattino offre una riflessione profonda sulla società e sulla vita. Leone ha creato oltre sessanta testi, rimaneggiando repertorio classico e invenzione, portando il suo teatro a festival internazionali e toccando cuori in tutto il mondo.

La Casa Guaratelle non è solo un teatro. È un laboratorio creativo dove si sperimenta e si gioca, un luogo dove il pubblico napoletano si sente a casa. “Qui non si preserva un canone fisso, ma si parla un linguaggio vivo”, spiega Leone. Il risultato è un’arte che evolve e si trasforma, rendendo ogni spettacolo unico e irripetibile.


Pulcinella: L’Archetipo del Trickster

Bruno Leone rifiuta di ridurre Pulcinella a un simbolo di servilismo. Al contrario, la sua interpretazione manifesta il potere del trickster, una figura archetipica presente in diverse culture. “Pulcinella è un intermediario tra l’umano e il divino”, afferma Leone. È un personaggio che, pur apparendo buffo e ridicolo, svela delle verità nascoste.

Leone sostiene che la figura di Pulcinella riflette una necessità universale. Maschere simili compaiono in diverse tradizioni: Hermes nella mitologia greca, il Coyote dei nativi americani, e il Matto dei tarocchi. La presenza di queste figure dimostra che l’umanità continua a generare archetipi per rappresentare la complessità della vita.

A sostegno della sua tesi, Leone cita un bassorilievo guatemalteco che rappresenta uno sciamano con un burattino: “In tutte le tradizioni religiose, accanto al sacerdote c’è sempre uno sciamano-pagliaccio”, dice. “Questa dualità è essenziale nel rito”. La presenza di un diverso arricchisce l’esperienza e permette una riflessione più profonda sui temi fondamentali della vita.


La Simbologia di Pulcinella e il Suo Lascito Culturale

Dalla nascita di Pulcinella dall’uovo, simbolo di trasformazione nella tradizione alchemica, ai colori del suo costume che rappresentano diverse fasi alchemiche, la maschera porta con sé una ricca simbologia. Leone spiega che il bianco e il nero non solo rimandano alla morte e alla rinascita, ma sottolineano anche la continua evoluzione dell’individuo.

Nel pensiero di Leone, il “teatro popolare” si differenzia notevolmente dal “teatro borghese”. Mentre il primo coinvolge e parla agli spettatori, il secondo è più orientato a mostrare abilità e bravura, creando una barriera tra chi recita e chi guarda. “Pulcinella è lo sciocco intelligente”, afferma Leone. “È la figura che mette in discussione le certezze degli adulti.”

Un episodio emblematico riguarda lo spettacolo di Leone su Jesús Malverde, dove, attraverso il burattino, ha colpito profondamente un camorrista presente in sala. “Le parole non avrebbero avuto lo stesso impatto, ma attraverso il burattino, il messaggio è arrivato”, ricorda. Questa capacità di affrontare tematiche complesse attraverso l’arte popolare dimostra l’efficacia del teatro di burattini nell’aprire nuovi spazi di riflessione.

Leone conclude con una riflessione sul potere del debole. Pulcinella è un vincitore, pur essendo un “debole”. “Questa figura dovrebbe insegnarci a fare della nostra debolezza una forza”, afferma. “La forza di Pulcinella è comprendere e abbracciare questa dualità”.

Non è un caso che Pulcinella si sia mantenuto vivo attraverso i secoli e le culture. La sua essenza continua a essere adattata e reinventata perché risponde a una necessità profonda dell’umanità. E grazie a Bruno Leone, questa tradizione si mantiene vibrante e rilevante, continuando a raccontare storie che toccano il cuore di chi le ascolta.

Per approfondire, puoi visitare il sito ufficiale della Casa Guaratelle e la Fondazione Teatro di Napoli.

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