Miracolo a Napoli: uomo salvato da emorragia fatale dopo dolore addominale in ospedale.

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Intervento salva-vita al CTO di Napoli

Recentemente, l’ospedale CTO di Napoli ha registrato un altro intervento di grande successo che ha messo in luce l’importanza della rapidità e dell’efficienza nelle situazioni di emergenza. Un paziente di quasi 70 anni, identificato come Francesco (nome di fantasia per motivi di privacy), è stato salvato da una grave emorragia grazie all’azione tempestiva del team medico. Il caso di Francesco sottolinea l’eccellenza nell’operato del Dipartimento di Emergenza e Accettazione (DEA) del CTO, presidio dell’Azienda Ospedaliera dei Colli.

Francesco si è presentato al DEA con un intenso dolore addominale che lo tormentava da giorni, seguendo il consiglio del suo cardiologo. Al pronto soccorso, il personale dell’Unità Operativa Complessa di Medicina d’Emergenza-Urgenza, guidata dal Dottor Mario Guarino, ha immediatamente attivato il sistema di triage globale. Questo modello, basato sull’approccio ABCDE, permette agli infermieri specializzati di valutare rapidamente i pazienti, assegnando priorità alle cure in base alla gravità della loro condizione.


In questo frangente, gli infermieri Sara Franco e Giovanni Rosiello hanno saputo riconoscere subito la gravità della situazione di Francesco. Con il dolore addominale in aumento e un quadro clinico che richiedeva un intervento immediato, Francesco è stato prontamente trasferito alla shock room. Qui, il medico dell’emergenza-urgenza, Andrea Piccolo, insieme all’infermiera Federica Fisciano, ha iniziato una valutazione clinica approfondita.

Per una diagnosi più accurata è stata utilizzata la POCUS, un’ecografia “bedside” effettuata direttamente al letto del paziente. Questo esame ha rivelato una massa significativa nel fianco sinistro, sollecitando immediatamente l’intervento delle radiologhe di turno, Valentina Maglio e Maria Teresa Mondillo. L’angio-TC è stata eseguita e refertata in tempi rapidissimi, permettendo ai medici di avere una chiara visione della situazione. La diagnosi finale ha confermato un aneurisma dell’arteria splenica, una condizione di estrema gravità e già in fase di dissezione e rottura, con il rischio concreto di uno shock emorragico potenzialmente letale.

Rapidità e competenza: le chiavi del successo

Data la situazione critica, il paziente è stato immediatamente condotto in sala operatoria. I chirurghi Diego Vallefuoco, Modestino Di Stasio e Oreste Pegno, appartenenti all’Unità di Chirurgia d’urgenza diretta da Pierluigi Angelini, hanno iniziato l’intervento in tempi brevi. A sostenere l’équipe infine vi era l’anestesista Manuela Nugnes, parte della Terapia Intensiva e Rianimazione diretta dall’Antonio Corcione. L’intervento si è concluso con successo grazie alla legatura dell’arteria splenica e alla splenectomia, eseguite rapidamente per fermare l’emorragia che minacciava la vita di Francesco.

Grazie all’efficace coordinamento tra i diversi reparti e alla rapidità di intervento, Francesco ha avuto la possibilità di riprendersi e, nei giorni successivi, di tornare a casa dai suoi cari. Anna Iervolino, direttore generale dell’ospedale, ha commentato: “Questa vicenda racconta bene la missione del DEA del CTO. Affrontiamo le patologie tempo-dipendenti con un sistema d’emergenza in cui competenze, organizzazione e formazione sono la chiave in ogni fase del processo assistenziale, dal triage alla sala operatoria, fino alla stabilizzazione del paziente.”

Il caso di Francesco non è solo un esempio di successo clinico, ma anche una dimostrazione dell’importanza dell’integrazione tra i vari livelli di assistenza sanitaria. Quando pazienti con condizioni critiche sono trattati in modo rapido e preciso, le possibilità di salvataggio aumentano drasticamente, consentendo a molti di tornare a vivere una vita normale.

Le procedure e protocolli adottati dal CTO di Napoli sono fondati su linee guida e studi ufficiali, tra cui quelli forniti dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) e dalla Società Italiana di Medicina d’Emergenza-Urgenza (SIMEU). Queste istituzioni evidenziano quanto sia essenziale un approccio multidisciplinare in situazioni di emergenza, offrendo spunti e best practices per una continua evoluzione del settore.

Per ulteriori dettagli e rimanere aggiornati su eventi come questo, visitate i siti ufficiali dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali e della Società Italiana di Medicina d’Emergenza-Urgenza.

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