Stefano Domenicali commenta sulle possibili evoluzioni delle normative F1 dopo le lamentele dei piloti.
F1: Domenicali affronta preoccupazioni sui nuovi regolamenti
Il CEO della Formula 1, Stefano Domenicali, ha recentemente affrontato le preoccupazioni riguardanti i nuovi regolamenti della stagione 2026, specialmente in seguito a incidenti di sicurezza che hanno destato allerta nel mondo del motorsport. Uno degli eventi più discussi è stato l’incidente di Bearman a Suzuka, dove il pilota è stato colpito da dietro da Franco Colapinto. Questo episodio ha riacceso il dibattito sull’impatto che i nuovi regolamenti potrebbero avere sulla sicurezza dei piloti.
Domenicali ha riconosciuto che esistono delle legittime preoccupazioni riguardo la sicurezza, ma ha anche sottolineato che l’implementazione di modifiche alle regole non è un processo semplice. Ogni cambiamento deve essere concordato tra una serie di attori del mondo della Formula 1, inclusi team e produttori.
“La FIA deve sempre ascoltare,” ha commentato Domenicali. “È chiaro che ognuno può esprimere la propria opinione, ma ci sono delle strutture di governance da seguire.” Queste parole sottolineano come la formula di governance attuale richieda un equilibrio tra sicurezza e gli interessi finanziari dei vari soggetti coinvolti.
Stabilità dei regolamenti fino al 2031
In un’intervista con Autosport, Domenicali ha anche dichiarato che i nuovi regolamenti non saranno modificati prima del 2031. Secondo lui, questo dipende principalmente dagli ingenti investimenti economici che i produttori hanno già effettuato in vista delle nuove norme. “Quando parliamo di questo set di regolamenti, è importante comprendere che i produttori hanno già investito significativamente e hanno iniziato a farlo tempo fa,” ha spiegato.
L’idea di un cambiamento tempestivo non è quindi all’orizzonte. “In questo momento, avere un produttore che investe in Formula 1 è qualcosa di straordinario, e questo merita rispetto,” ha continuato. La stabilità e il rispetto degli accordi già in corso sono quindi fondamentali per garantire la continuazione delle relazioni economiche e sportive.
Domenicali ha anche chiarito che le attuali regolazioni governative scadranno alla fine del 2030. Questo implica che la FIA avrà la possibilità di proporre un nuovo set di norme solo dopo tale data, mettendo l’accento sull’importanza di un dialogo continuo tra tutti gli attori coinvolti.
Verso auto più leggere e sostenibili
Nell’ambito della sua visione per il futuro, Domenicali ha parlato anche della necessità di transitare verso auto più leggere e motori più sostenibili. “Voglio vedere un tipo di carburante sostenibile al centro del futuro della Formula 1,” ha affermato. Questo approccio si riflette nel suo desiderio di un nuovo equilibrio tra un motore a combustione interna potente e un incremento dell’elettrificazione.
“Questo è motorsport. Ci permetterà di risparmiare peso, avendo auto più leggere che possiamo veramente spingere al massimo,” ha aggiunto. Infatti, secondo Domenicali, questo provvedimento andrebbe a vantaggio soprattutto dei puristi del motorsport, i quali desiderano vedere vetture più performanti e leggere in pista.
La questione del peso è cruciale. “Sebbene le attuali auto siano eccezionali in pista, la loro pesantezza rappresenta una sfida,” ha commentato. L’adozione di batterie ha complicato il design delle vetture, e questa è una delle problematiche che devono essere affrontate nel processo di evoluzione del regolamento.
Queste riflessioni spaziano su un’ampia gamma di aspetti, dalla sicurezza alla sostenibilità, dimostrando che il futuro della Formula 1 non si limita solo a prestazioni e velocità, ma che abbraccia anche temi cruciali come l’ambiente e il benessere dei piloti.
Fonte: Autosport
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