Hojlund: «Felice per Romelu, insieme possiamo fare di più»

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I rimorsi si leggono negli occhi, ma il Napoli non vuole fermarsi. Come racconta Il Mattino, la vittoria di Verona lascia in eredità tre punti pesanti e una scia di riflessioni su ciò che poteva essere e non è stato. La squadra di Conte continua a inseguire la qualificazione in Champions League, consapevole di aver lasciato qualcosa per strada durante la stagione.

Secondo Il Mattino, a incarnare lo spirito del gruppo è Juan Jesus, veterano e leader silenzioso, protagonista anche al Bentegodi. «Non pensiamoci più», è il suo invito a guardare avanti. Il difensore brasiliano ha tirato la carretta per mesi, offrendo professionalità e sacrificio nonostante un contratto in scadenza. «Nel finale ho preso un giallo di troppo, ma era compito mio farlo»: una frase che, come sottolinea Il Mattino, sintetizza l’anima di una partita sporca, intensa e complicata.

Il match winner è stato Lukaku, tornato decisivo dopo mesi difficili. «Ci è mancato per quattro mesi, ma è un professionista serio e ci ha dato una mano nel momento in cui ne avevamo bisogno», ha spiegato Juan Jesus a Dazn, parole riportate da Il Mattino. Un ritorno pesante in una fase cruciale della stagione.

La corsa Champions resta l’obiettivo primario. Conte non molla e i suoi uomini nemmeno. Ma la distanza dalla vetta pesa. «Abbiamo avuto un periodo lunghissimo senza tanti calciatori, ma ora è inutile pensarci», ha aggiunto Juan Jesus. Come evidenzia Il Mattino, il difensore non nasconde che con l’organico al completo il Napoli avrebbe potuto accumulare più punti: «Con una squadra completa avremmo dato fastidio a tutti. L’anno scorso l’abbiamo dimostrato e quest’anno abbiamo inserito calciatori come De Bruyne, tra i più forti al mondo».

Tra le note positive, oltre al rientro di Lukaku, anche la crescita di giovani come Vergara e il contributo costante di chi è rimasto. Il gruppo ha retto l’urto delle difficoltà, restando compatto nei momenti più duri.

Eredità tattica di Verona è la nuova coppia offensiva Hojlund-Lukaku. Un gol a testa e un’intesa ancora da affinare. «Ho giocato anche in coppia con Lukaku nel finale in un ruolo non abituale», ha ammesso il danese, autore del suo nono centro stagionale in Serie A. Come riporta Il Mattino, l’idea di un tandem con uno a fare da boa e l’altro a muoversi attorno potrebbe diventare una soluzione da riproporre.

«Abbiamo provato a giocare insieme già in allenamento. Siamo felicissimi per il suo gol», ha spiegato Hojlund. Giocheranno ancora insieme? «Non lo so, deciderà l’allenatore, ma siamo pronti a qualsiasi soluzione». Parole che raccontano disponibilità e ambizione.

Il Napoli riparte dall’orgoglio e da una coppia che intriga. Come sottolinea Il Mattino, la stagione non è finita e la Champions resta un traguardo da inseguire fino all’ultimo metro.

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