Inter-Juventus 3-2: l’arbitro La Penna denuncia minacce di morte dopo l’errore nel Derby d’Italia.

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Fede La Penna e il Derby d’Italia: Un’Ingiustizia che Ha Scosso il Calcio

FIRENZE, ITALIA – 4 GENNAIO: Federico La Penna, arbitro della Serie A, reagisce durante la partita tra ACF Fiorentina e US Cremonese allo stadio Artemio Franchi il 4 gennaio 2026 a Firenze, Italia. (Foto di Gabriele Maltinti/Getty Images)

Federico La Penna, l’arbitro coinvolto nella recente partita tra Inter e Juventus, ha deciso di rivolgersi alla polizia e alla procura pubblica a seguito di numerose minacce di morte ricevute online. Queste minacce sono emerse dopo il controverso Derby d’Italia che ha avuto luogo nel weekend scorso.

Un Derby Denso di Controversie

La Penna è stato l’arbitro di una delle partite più attese della stagione, il Derby d’Italia, che ha visto opporsi Inter e Juventus allo stadio San Siro, sabato sera. La partita si è conclusa con una vittoria per 3-2 in favore dei nerazzurri, ma ha lasciato i giocatori e i tifosi della Juventus furiosi a causa di una decisione arbitrale controversa. In particolare, il difensore bianconero Pierre Kalulu è stato espulso al 42° minuto dopo aver ricevuto un secondo cartellino giallo, decisione che ha scatenato polemiche.

Kalulu era già stato ammonito al 32° per un fallo su Nicolo Barella, che era stato giudicato severo da molti esperti. Poco dopo, il giocatore è stato espulso per un presunto fallo su Alessandro Bastoni, ma le immagini TV hanno mostrato chiaramente che Bastoni si era lanciato a terra simulando un contatto. La decisione di La Penna è stata definitiva, e il VAR non ha potuto intervenire poiché si trattava di un cartellino giallo e non di un rosso diretto.


Oltre a questo, c’è stata un’aggravante: Bastoni, in quel momento, aveva già una ammonizione e sarebbe stato espulso anch’esso se La Penna avesse ritenuto di ammonirlo per simulazione. La situazione ha alimentato ancor di più la frustrazione dei tifosi juventini e di parte della critica sportiva.

Gianluca Rocchi, designatore degli arbitri, ha successivamente ammesso che è stato commesso un errore durante la partita, dichiarando che La Penna si sentiva “distrutto” per la sua decisione. Questa trappola di emozioni e pressioni ha portato La Penna a ricevere minacce gravi e personali, mettendo in discussione la sicurezza stessa dei dirigenti sportivi.

Le Minacce e la Risposta delle Autorità

Secondo quanto riportato da Corriere dello Sport, Federico La Penna ha già presentato una denuncia dopo aver ricevuto una serie di minacce, alcune delle quali riguardavano anche la sua famiglia. La situazione è stata considerata così seria che è stata aperta un’inchiesta da parte delle autorità competenti. I risultati dell’indagine sono ancora in attesa, mentre il mondo del calcio si interroga su come affrontare il problema delle minacce nei confronti degli arbitri.

In seguito agli eventi, La Penna non sarà presente nelle partite di Serie A di questo weekend. Tuttavia, fonti vicine all’arbitro hanno suggerito che potrebbe tornare in campo per il prossimo turno, possibilmente in qualità di quarto ufficiale o come assistente VAR.


La serie di eventi che ha coinvolto La Penna è solo un esempio di come le decisioni arbitrali possano influenzare non solo il risultato delle partite, ma anche il clima di tensione e aggressività che si crea intorno a questi eventi sportivi. Il rispetto per l’arbitro va oltre il campo di gioco e dovrebbe riflettersi anche nel modo in cui i tifosi e i media trattano la figura dell’arbitro stesso.

Per approfondire le notizie relative alle minacce e alla guardiania degli arbitri, è possibile consultare fonti ufficiali e palinsesti come la Lega Serie A e la FIGC.

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