Hojlund: «Napoli mi ha conquistato. Voglio diventare ancora più forte»
CASTEL VOLTURNO – Il talento di Rasmus Hojlund non è più una scommessa intrigante. Otto gol in campionato – solo Lautaro ha fatto meglio – più tre in Champions e uno in Supercoppa. Il centravanti danese si racconta in una lunga intervista concessa a Il Mattino.
Cosa significa vivere a Napoli?
«Percepisco l’incredibile energia della città. È sottostimata, non è pericolosa come si dice. Mi basta fare due passi sulla spiaggia o andare a Sorrento o Capri per ritrovare il sorriso».
Il piatto preferito?
«La pizza margherita. Solo mozzarella e pomodoro».
Da piccolo pensava di diventare calciatore?
«Non ero il talento più grande. Mio padre ci aveva fatto un campo nel sottoscala. Facevo anche nuoto, badminton e hockey. La mia fortuna è aver avuto le persone giuste intorno».
Gli obiettivi ora?
«Non guardo indietro. Voglio migliorare e inseguire nuovi sogni. Credo di poter diventare ancora più forte».
L’idolo è sempre Ronaldo?
«Come può non esserlo? La sua “confidence” è unica. Ma io non direi mai di essere il migliore».
Sogno Mondiale?
«Voglio volare in America. Sarebbe tristissimo non qualificarsi».
Rapporto con la sconfitta?
«Se mostriamo carattere, va accettata. Si deve imparare».
E con i gol?
«Sono come il ketchup: quando non esce sbatti la bottiglia, poi all’improvviso esce tutto insieme».
Chi l’aiuta nei momenti difficili?
«Il ricordo di mia nonna. Prima di entrare in campo le rivolgo una preghiera».
I social?
«Non impazzisco per loro. Li uso in modo ironico. Deve esserci una linea di confine».
Dopo Riad ha parlato di amore per Napoli.
«Sono venuto qui per vincere trofei. La Supercoppa è stata la prova che la scelta è stata giusta».
Obiettivi fino a maggio?
«Conquistare il ritorno in Champions e giocare il Mondiale».
