Repubblica: “Il Napoli fa quadrato dopo il ko. De Laurentiis e Conte ripartono”
Il momento è delicato e non consente pause. Il Napoli deve subito rimboccarsi le maniche e guardare avanti dopo l’eliminazione dalla Champions League. Aurelio De Laurentiis ha dato un segnale chiaro già ieri mattina, visionando alcuni terreni nella zona Est della città, nell’area dell’ex raffineria: spazi liberi e con bonifica già finanziata, che potrebbero riaprire il discorso su nuovo stadio e centro sportivo. Un passaggio simbolico e concreto insieme, raccontato da Marco Azzi su la Repubblica Napoli.
Sul campo, invece, Antonio Conte ha rimesso immediatamente al lavoro la squadra a Castel Volturno. Da monitorare soprattutto le condizioni di Scott McTominay, stremato dopo la diciottesima partita consecutiva da titolare e reduce dalla battaglia persa contro il Chelsea. Lo scozzese potrebbe fermarsi, ma domani al Maradona arriva la Fiorentina e il campionato impone di rischiare, considerato che l’uscita dalla Champions obbliga ora a giocarsi tutto in Serie A. A sottolinearlo è ancora Marco Azzi nell’analisi pubblicata da la Repubblica Napoli.
C’è poi il fronte mercato: il direttore sportivo Giovanni Manna ha ricevuto il mandato di intervenire per trovare un attaccante. Gli azzurri devono reagire, perché la stagione è tutt’altro che conclusa e restano obiettivi importanti da inseguire, Coppa Italia compresa. Non è tempo di processi né di bilanci, anche se la prematura uscita dall’Europa pesa, sotto il profilo emotivo ed economico. L’eliminazione rappresenta uno smacco che incide anche sull’immagine del club, costretto a ridimensionare i propri progetti di crescita internazionale proprio nell’anno del centenario, come evidenzia la Repubblica Napoli a firma di Marco Azzi.
Sul piano finanziario, sfumano almeno una decina di milioni di premi Champions, solo in parte compensati dall’incasso della Supercoppa vinta a dicembre in Arabia Saudita. Per blindare i conti nel medio-lungo periodo, la strada è una sola: restare stabilmente nell’élite europea. Per questo De Laurentiis ha subito voltato pagina, chiedendo a Conte e alla squadra di blindare il piazzamento tra le prime quattro in campionato, un obiettivo considerato persino più rilevante della complicata difesa dello scudetto, come sottolinea ancora Marco Azzi su la Repubblica Napoli.
La risposta emotiva è arrivata mercoledì sera dal Maradona, con 55 mila tifosi che hanno salutato squadra e tecnico con un lungo applauso nonostante la sconfitta. Un segnale di unità in un momento complicato, aggravato da un’emergenza che dura da mesi. E all’orizzonte c’è già un altro ostacolo: l’anticipo di sabato contro la Fiorentina. I disponibili saranno più o meno gli stessi della gara con il Chelsea, con l’aggiunta del nuovo acquisto Giovane e di Mazzocchi, mentre resta da valutare il recupero di Rrahmani.
L’infermeria continua a non svuotarsi: Lukaku è rientrato, ma restano in dubbio Politano, Milinkovic-Savic, Anguissa, Neres e Gilmour, mentre De Bruyne prosegue le cure in Belgio. Conte osserva anche Antonio Vergara, nuovo idolo del pubblico dopo il gol europeo, ma l’intera squadra appare affaticata da mesi di utilizzo forzato degli stessi uomini. «Stiamo lottando in 13 e queste sofferenze hanno forgiato un gruppo di uomini veri», ha spiegato Conte dopo il ko in Champions, parole riportate da Marco Azzi su la Repubblica Napoli.
Il tecnico è legato al Napoli da un altro anno e mezzo di contratto e non emergono segnali di addio anticipato. «In Europa ci possiamo stare e dobbiamo tornarci subito», ha ribadito. C’è ancora margine per salvare la stagione, tra campionato e Coppa Italia. I bilanci verranno dopo. Ora, come conclude la Repubblica Napoli, non è tempo di processi.
