Napoli, McTominay punta il 6 ottobre

images

Come ricostruisce Gazzetta dello Sport, prima della partita contro l’Inter a San Siro era stato proprio Manna a illustrare nel dettaglio il programma previsto per lo scozzese: «Servono 28 giorni per avere l’idoneità sportiva, prende dei farmaci anticoagulanti che sono vietati. Per due settimane deve stare a riposo per poi riprendere l’attività agonistica senza contatti per due o tre settimane. I tempi sono questi, poi il ragazzo magari avrà bisogno di più tempo, e se ci saranno complicazioni vedremo strada facendo. Abbiamo scelto di anticipare la sosta per provare ad averlo ad ottobre quando avremo nove partite».

L’intervento dell’8 settembre

McTominay si è sottoposto all’intervento chirurgico l’8 settembre allo Spire Manchester Hospital. La procedura di ablazione è perfettamente riuscita e il Napoli aveva successivamente comunicato la necessità di circa due settimane di riposo prima della ripresa degli allenamenti.

Incrociando questa indicazione con i 28 giorni necessari per ottenere nuovamente l’idoneità sportiva, il possibile rientro porta alla prima settimana di ottobre e, in particolare, alla data del 6.

Gazzetta dello Sport ricorda come la notizia del problema cardiaco abbia inevitabilmente scosso l’ambiente azzurro. Il club e il giocatore, però, erano già consapevoli della situazione prima che il problema si ripresentasse contro il Como.

McTominay: «Era una cosa preventivata col club»

A chiarirlo era stato lo stesso centrocampista in occasione del Gran Galà del Calcio: «Sto bene, era una cosa preventivata col club, sapevamo sarebbe potuto succedere».

All’evento del 2 settembre a Milano era presente anche Manna, che aveva spiegato come un episodio analogo si fosse già verificato durante gli impegni con la nazionale nel mese di giugno: «Scott sta bene, ma non benissimo. Lui aveva avuto questo episodio in nazionale a giugno, si è verificato di nuovo nelle settimane scorse e abbiamo preferito anticipare la sosta per poterlo riavere con noi ad ottobre, visto che è intenso e pieno di partite».

La decisione del Napoli è stata dunque quella di intervenire immediatamente, sfruttando il calendario per provare a riconsegnare McTominay ad Allegri in vista di un ottobre particolarmente intenso.

Dalle vesciche alla diagnosi

Come sottolinea Gazzetta dello Sport, la prestazione sottotono dello scozzese contro il Como era stata inizialmente spiegata da Massimiliano Allegri facendo riferimento a un problema di vesciche ai piedi, che gli aveva permesso di allenarsi soltanto a ranghi ridotti.

Dietro le difficoltà del centrocampista c’era però una questione più importante. Due giorni dopo la sua ultima partita di Serie A al Maradona, il Napoli aveva reso nota la diagnosi parlando di una «lieve aritmia benigna».

Da lì la partenza per Manchester e la procedura di ablazione, con l’obiettivo di risolvere il problema e permettere al giocatore di tornare all’attività agonistica seguendo tutte le necessarie tappe del recupero.

«Ci vediamo presto Napoli»

Prima della partenza McTominay aveva voluto tranquillizzare direttamente i tifosi attraverso Instagram: «Ci vediamo presto Napoli. Non ci metterò molto tempo».

Un messaggio accolto da migliaia di manifestazioni d’affetto. Come racconta ancora Gazzetta dello Sport, anche durante il periodo di silenzio social dello scozzese i sostenitori azzurri hanno continuato a riempire il suo profilo di messaggi e auguri per un rapido ritorno.

Adesso il recupero procede secondo il programma stabilito. Il Napoli non intende accelerare oltre quanto consentito dalle indicazioni mediche, ma il primo riferimento temporale è fissato: se tutte le tappe saranno rispettate e non emergeranno complicazioni, la prima settimana di ottobre potrà segnare il ritorno in campo di McTominay.