Il Mattino: “Napoli-Fiorentina, l’asse De Laurentiis-Commisso: due famiglie alleate per cambiare il calcio italiano”

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Napoli e Fiorentina avversarie sul campo, ma spesso alleate quando si tratta di politica calcistica e gestione dei club. Alla vigilia della sfida del Franchi torna d’attualità il rapporto tra le famiglie De Laurentiis e Commisso, due realtà con percorsi differenti ma accomunate dalla volontà di mantenere i conti in ordine e da una visione condivisa su diverse battaglie portate avanti all’interno della Lega Serie A.

Come racconta Il Mattino, Giuseppe Commisso ha partecipato per la prima volta all’assemblea di Lega in occasione della consegna alla Fiorentina della targa per il Centenario. Avrebbe dovuto esserci anche Aurelio De Laurentiis, ancora bloccato in Svizzera: anche il Napoli deve ricevere il riconoscimento per i suoi cento anni e lo ritirerà nella prossima assemblea.

Commisso e De Laurentiis, due storie americane

Quella della famiglia Commisso è una delle storie simbolo del sogno americano. Rocco lasciò Marina di Gioiosa Ionica, in provincia di Reggio Calabria, a dodici anni e negli Stati Uniti riuscì successivamente a costruire un impero, entrando tra i duecento uomini più ricchi del Paese secondo Forbes.

Anche De Laurentiis ha costruito una parte importante della propria attività negli Stati Uniti attraverso il cinema e le produzioni realizzate a Los Angeles. Tra i due presidenti si era creato un rapporto particolare. Rocco Commisso aveva detto di Aurelio: «È uno dei pochi che qui mi tratta senza la puzza sotto il naso».

Il Mattino ricorda anche un momento particolarmente significativo del loro rapporto. Pochi giorni dopo la scomparsa di Commisso, la Fiorentina giocò al Maradona e De Laurentiis consegnò personalmente a Giuseppe una maglia con il numero 5, quello prediletto dal padre.

Giuseppe porta avanti l’eredità del padre

Entrato come presidente nel consiglio d’amministrazione della Fiorentina al posto del padre, Giuseppe Commisso ha chiarito subito le proprie intenzioni: «Sono profondamente determinato a portare avanti la sua eredità e la sua visione nel costruire la Fiorentina».

Durante l’estate ha versato 140 milioni di euro nelle casse del club e ha confermato per la stagione 2026-27 la sponsorizzazione di Mediacom, pari a 25 milioni annui. Nel consiglio d’amministrazione viola continua inoltre a esserci Catherine Commisso.

Prima della Fiorentina, la famiglia aveva rilevato anche i New York Cosmos, la storica franchigia che negli anni Settanta aveva portato negli Stati Uniti campioni come Pelé, Beckenbauer e Chinaglia.

L’alleanza in Lega

La gestione rigorosa dei conti è uno dei punti di contatto tra Fiorentina e Napoli. Come sottolinea Il Mattino, i due club sono stati spesso alleati nelle principali battaglie del calcio italiano.

Tra queste viene ricordata l’opposizione all’ingresso dei Fondi e il sostegno viola al progetto proposto da De Laurentiis per la creazione di una media company attraverso la quale la stessa Lega sarebbe diventata produttrice e proprietaria del prodotto calcio.

Giuseppe Commisso, ricevendo la targa del Centenario, ha voluto inviare un messaggio di unità tra le società, sottolineando l’importanza di lavorare insieme per rendere la Serie A sempre più competitiva e internazionale.

Resta significativo anche il messaggio inviato da Rocco Commisso a De Laurentiis dopo lo scudetto del Napoli del 2023: «Sincere congratulazioni per questa straordinaria vittoria. Sono felice per la città di Napoli e per il Napoli e soprattutto per te che hai fatto tanti sacrifici in questi anni lottando non solo contro gli avversari, ma spesso anche contro critiche ingiuste. Grazie per aver riportato uno Scudetto nel nostro amato Meridione!».

Bilanci sani e investimenti

Commisso non è riuscito a conquistare con la Fiorentina gli scudetti ottenuti dal Napoli, ma ha investito personalmente oltre 120 milioni di euro nella realizzazione del Viola Park di Bagno a Ripoli, completato in circa tre anni.

Il Napoli, invece, è riuscito nel tempo a modificare gli equilibri tradizionali del calcio italiano, interrompendo il predominio dell’asse Milano-Torino. Le due società condividono comunque con Atalanta e Bologna l’appartenenza a un gruppo di club caratterizzati da bilanci sani.

Come ricorda ancora Il Mattino, tra Commisso e De Laurentiis ci fu anche un momento di possibile tensione quando il patron viola affermò che in Italia alcuni club erano stati acquisiti praticamente gratis, citando proprio il Napoli. Una ricostruzione non corretta nel caso azzurro: De Laurentiis rilevò infatti il club nel 2004 investendo 32 milioni di euro.

Due famiglie spesso criticate dai rispettivi ambienti, due differenti percorsi imprenditoriali e numerosi punti di contatto. Domenica Napoli e Fiorentina saranno avversarie al Franchi, ma fuori dal campo l’asse tra De Laurentiis e Commisso ha attraversato molte delle battaglie del calcio italiano degli ultimi anni.