Gazzetta dello Sport: “Napoli, Hojlund torna dove tutto è cominciato: a Firenze servono i suoi gol”
Rasmus Hojlund torna dove tutto era cominciato. Firenze e il Franchi rappresentano un luogo speciale nella sua storia con il Napoli: proprio lì, il 13 settembre 2025, il danese aveva indossato per la prima volta la maglia azzurra, trovando immediatamente anche il gol. Un anno dopo ci ritorna con responsabilità ancora maggiori, perché la risalita della squadra di Massimiliano Allegri passa anche dalle reti del suo centravanti.
Come ricorda Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, Hojlund era arrivato a Napoli nell’ultimo giorno di mercato. Firma sul contratto, foto di rito con il Golfo sullo sfondo e subito la partenza per rispondere alla convocazione della nazionale. Al ritorno aveva pochissimi allenamenti con i nuovi compagni, ma Antonio Conte decise comunque di affidargli le chiavi dell’attacco.
Un debutto da record al Franchi
Furono sufficienti appena quattordici minuti per vedere il primo gol azzurro di Hojlund. Un’azione che racchiudeva molte delle sue caratteristiche: attacco della profondità, potenza per resistere al ritorno del difensore e conclusione precisa sul palo lungo.
Nell’era De Laurentiis neppure attaccanti come Cavani, Higuain e Mertens erano riusciti a trovare così rapidamente la prima rete con il Napoli.
E quella di Hojlund non fu soltanto una prestazione da centravanti. Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport ricorda il grande lavoro di raccordo tra i reparti e la pressione continua esercitata dal danese. Al momento della sostituzione arrivarono anche gli applausi del pubblico del Franchi, nonostante fosse un avversario.
Adesso Rasmus torna su quel campo con l’obiettivo di lasciare nuovamente il segno.
Due gol in quattro partite
L’inizio di stagione è sostanzialmente in linea con le aspettative. Hojlund ha realizzato due reti nelle prime quattro partite di Serie A, anche se entrambe sono arrivate nelle sconfitte contro Como e Inter.
In Champions League, invece, contro l’Arsenal è stata soprattutto una serata di sacrificio e sofferenza. Dalla prossima partita europea contro il Villarreal, però, il Napoli si aspetta qualcosa in più.
La Champions ha già dimostrato di essere una competizione particolarmente congeniale al danese. Con il Manchester United aveva realizzato cinque reti in sei presenze nell’edizione 2023-24. Nella scorsa stagione, invece, fu l’unico marcatore europeo del Napoli oltre a McTominay, chiudendo con tre gol e firmando anche una doppietta decisiva contro lo Sporting nella prima europea al Maradona.
Hojlund nella top 10 del Cies
Antonio Conte aveva espresso chiaramente la propria fiducia: «Hojlund può diventare un crack». Una valutazione accompagnata anche dalle stime del Cies.
Come evidenzia Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, Hojlund è stato inserito al nono posto tra i calciatori con la valutazione più elevata al mondo, con una stima compresa tra 107 e 124 milioni. Davanti a tutti figurano Yamal, Haaland e Vinicius.
La strada da percorrere resta lunga, ma il potenziale viene considerato quello di un giocatore di primissimo livello.
Allegri vuole trasformarlo
Allegri conosce bene Hojlund e lo avrebbe voluto già nella passata stagione al Milan. Ora può allenarlo a Napoli e sta lavorando per modificarne alcuni aspetti del gioco offensivo.
Il nuovo Hojlund cerca maggiormente la porta, attacca con più continuità la profondità e ha cominciato a provare anche la conclusione dalla distanza. I gol contro Como e Inter sono arrivati proprio da fuori area, dopo essersi sistemato il pallone sul sinistro.
La presenza del miglior De Bruyne può rappresentare un ulteriore aiuto per il centravanti, che nella passata stagione ha concluso il campionato con 12 reti: record personale e seconda annata della carriera chiusa in doppia cifra.
Ma per un attaccante con le sue ambizioni può essere soltanto un punto di partenza. Hojlund vuole inserirsi nella corsa tra i migliori marcatori del campionato e, come sottolinea ancora Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, anche la risalita del Napoli dipenderà dalla sua capacità di aumentare il numero dei gol.
Firenze gli riporta alla mente il debutto perfetto di un anno fa. Adesso il Napoli gli chiede di ripetersi: al Franchi servirà nuovamente il miglior Hojlund.
