La Costituzione Americana è nata grazie alle idee di Filangieri
La Costituzione Americana è nata grazie alle idee di un napoletano. Filangier, ha ispirato Benjamin Franklin.
La costituzione Americana è nata dalle idee di un Napoletano. Le idee di Filangieri, grande filosofo del diritto, hanno ispirato e guidato Benjamin Franklin nell’ideare la costituzione degli stati uniti d’America. Il pensiero del Napoletano ha avuto un ruolo fondamentale grazie alla sua moderna visione del diritto e alla sua idea di garantismo.
La costituzione americana è considerata uno dei massimi esempi di libertà istituzionale e, con i suoi 200 anni di applicazione, si è guadagnata il titolo di “carta costituzionale” più antica tuttora in vigore.
Scritta da Benjamin Franklin , già ideatore della dichiarazione di indipendenza americana, la Costituzione entrò in vigore nel 1789 e fu fonte d’ ispirazione per tante altre adottate nel corso dei secoli da numerose nazioni.
La costituzione Americana è nata dalle idee di un Napoletano.
Fin qui, tutto noto , ma pochi sanno, però, che ad ispirare il padre fondatore della carta istituzionale americana, fu il napoletano Gaetano Filangieri , che nella stesura del testo ebbe un ruolo fondamentale grazie alla sua moderna visione del diritto e alla sua idea di garantismo.
La storia narra di una fitta corrispondenza avvenuta tra 1781 e il 1788 tra Benjamin Franklin e il padre dell’illuminismo napoletano.
I due non si incontrarono mai di persona : in quel periodo Gaetano Filangieri era a Napoli alla corte del re e godeva già di buona fama per le sue opere, soprattutto la “Scienza della legislazione” .
Benjamin Franklin , invece, che aveva redatto la dichiarazione d’indipendenza delle tredici ex Colonie Americane, era stato inviato a Parigi quale delegato alla corte di Luigi XVI , per accreditare la nuova Nazione presso le corti europee.
Il tramite tra Filangieri e Franklin fu Luigi Pio , un giovane segretario di legazione della Rappresentanza del Regno delle Due Sicilie a Parigi , che ricevette l’incarico diplomatico presso la stessa Corte. Fu così che, insieme all’epistolario diretto tra i due grandi pensatori, all’esame della “Scienza della Legislazione” contribuì anche Luigi Pio , che tradusse integralmente molti passaggi, poi inseriti nel testo americano. Il teatro d’azione fu un gran caffé parigino celebre ritrovo degli intellettuali settecenteschi, Le Procope , rimasto ancora oggi come allora, che con una targa ricorda la bella storia.
Fonte : Da La voce di NewYork, Giannicola Sinisi, myrra, nuovo monitore napoletano
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