Il Mattino-Parla l'uomo che ha scoperto Higuain: «Il Pipita? Può fare la seconda punta o il numero 10»

Parla lo scopritore: aveva grande tecnica e capì subito come partecipare al gioco. Talent scout Abrahamian ha lanciato anche Saviola e Maxi Lopez Ha allenato le giovanili del River Plate.

Parla lo scopritore: “ aveva grande tecnica e capì subito come partecipare al gioco” Eduardo Abrahamian è sconosciuto fuori dall’Argentina ma nell’ambiente calcistico di BuenosAires è uno dei migliori a lavorare con i giovani. Durante il suo periodo di allenatore degli esordienti del River Plate ha scoperto e poi lanciato prima Javier Saviola, poi Maxi López e, per ultimo, Gonzalo Higuaín:

«Ricordo quando vidi giocare per la prima volta i figli del Pipa (Jorge Higuaín n.d.r.). Entrambi dicevano di essere attaccanti centrali, ma Gonzalo dimostrò da subito di avere più tecnica e amava parecipare alla manovra».

Nei primianni al River , a partire dal 1998, l’attaccante azzurro faceva reparto insieme a Marcelo Vega, suo coetaneo.

E il suo ruolo, nel 4-4-2 classico di Abrahamian, era o quello di «enganche», ossia mezzapunta, o di seconda punta. Poco a poco Gonzalo cominciò anche a crescere fisicamente e, verso i 13anni, dopo aver inanellato ottime prestazioni a suon di gol, fu spostato in avanti.

In effetti, fino ai 13 anni , Abrahamian lo impiegava principalmente come numero 10. «Gonzalo amava partire da dietro, ma poi lo spostai in avanti perché iniziò a fare tantissimi gol»