Il Mattino: “Il miracolo di Sant’Elmas”

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Il Napoli ha ritrovato uno dei suoi uomini più affidabili. Come racconta Gennaro Arpaia su Il Mattino, Eljif Elmas è diventato il simbolo della continuità nella stagione azzurra: ventidue partite consecutive giocate senza fermarsi, sempre pronto a rispondere alle richieste di Antonio Conte.

Nel racconto di Gennaro Arpaia su Il Mattino, il tecnico azzurro lo ha soprannominato «Santo» proprio per la sua disponibilità totale. Elmas ha accettato qualsiasi ruolo e qualsiasi posizione in campo pur di dare una mano alla squadra.

La sua serie è iniziata a dicembre contro la Juventus e da quel momento non si è più fermato. Come sottolinea Gennaro Arpaia su Il Mattino, il macedone ha collezionato presenze tra campionato, Coppa Italia e Champions League, contribuendo anche alla conquista della Supercoppa.

La sua forza è la duttilità. Secondo l’analisi di Gennaro Arpaia su Il Mattino, Elmas ha ricoperto almeno cinque o sei ruoli diversi nel corso della stagione: regista accanto a Lobotka, mediano, mezzala e persino esterno offensivo su entrambe le fasce.

Con Conte ha arricchito ulteriormente il suo repertorio. Il centrocampista ha migliorato anche la fase difensiva, imparando a recuperare palloni e a interrompere le azioni avversarie, allargando la sua zona di intervento.

«È un appassionato, capisce il calcio. Se gli dici qualcosa è pronto a recepirla», ha spiegato Conte parlando del macedone.

Il gol segnato contro il Torino ha avuto un valore speciale. Come evidenzia Gennaro Arpaia su Il Mattino, è stato il primo della sua stagione ma anche il ventesimo con la maglia del Napoli, arrivato nella sua presenza numero 225 in azzurro.

Il rapporto tra Elmas e Napoli è ormai profondissimo. Dopo l’esperienza al Torino e il passaggio al Lipsia, il centrocampista è tornato in azzurro la scorsa estate per volontà dello stesso Conte.

Come ricorda Gennaro Arpaia su Il Mattino, il Napoli lo aveva ceduto per 25 milioni di euro e lo riacquisterà a titolo definitivo per poco più di 15 milioni, un’operazione che si sta rivelando particolarmente vantaggiosa.

I numeri confermano la sua importanza: Elmas ha uno degli xG più alti della squadra (2.38) e mantiene percentuali altissime di precisione nei passaggi, con il 94% nella propria metà campo e l’89% nella metà campo avversaria.

Non solo qualità offensiva. Come evidenzia ancora Gennaro Arpaia su Il Mattino, il macedone recupera il 54% dei palloni che transitano nella sua zona e subisce appena 0.2 dribbling a partita.

Il Napoli continua a puntare su di lui anche per il futuro. Classe 1999 ma già veterano dello spogliatoio azzurro, Elmas resta una delle pedine più preziose per la squadra di Conte.