Gazzetta dello Sport: “Napoli, la svolta di Conte. Nuovo sistema e gerarchie ribaltate”
Il Napoli cambia volto e ritrova sé stesso nel momento decisivo della stagione. Come racconta Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, la vittoria contro la Cremonese non è stata soltanto una risposta al ko con la Lazio, ma un vero punto di svolta tecnico e tattico. Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport sottolinea come Conte abbia abbandonato le vecchie gerarchie, intervenendo con decisione sull’assetto della squadra e ottenendo una reazione immediata.
Il segnale più forte arriva dalle scelte. Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport evidenzia come l’esclusione di Anguissa abbia avuto un effetto a catena, liberando nuovi spazi e nuove soluzioni offensive. L’inserimento di Alisson Santos ha garantito ampiezza e uno contro uno, mentre l’arretramento di McTominay ha aperto la trequarti a De Bruyne. Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport racconta di un Napoli trasformato in un rullo compressore, capace di dominare e creare con continuità.
La chiave sta proprio nell’equilibrio ritrovato. Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport spiega come McTominay, partendo da una posizione più arretrata, riesca a incidere con inserimenti devastanti, rendendo il gioco più imprevedibile. Allo stesso tempo, De Bruyne può finalmente esprimere tutta la sua qualità tra le linee, tornando a essere il regista offensivo della squadra. Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport sottolinea come questa soluzione possa rappresentare una base anche per il futuro.
Non solo i big: emergono anche nuovi protagonisti. Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport evidenzia il contributo di Miguel Gutierrez, tornato nel suo ruolo naturale sulla sinistra e decisivo nelle due fasi, e quello di Gilmour, capace di dare verticalità e ritmo alla manovra. Il nuovo sistema, come racconta Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, permette anche a Hojlund di essere più incisivo negli uno contro uno, grazie a rifornimenti più puliti e continui.
Il risultato è un Napoli più armonioso, offensivo e difficile da leggere. Una formula che dovrà trovare conferme nelle prossime gare, a partire dalla trasferta di Como. Ma il segnale è chiaro: Conte ha trovato una nuova strada, e può essere quella giusta per chiudere al meglio la stagione e costruire il futuro.
