Gazzetta dello Sport: “Napoli, Hojlund e il segno del quattro”

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Il destino del Napoli passa ancora una volta dal numero quattro. Quarto posto da blindare matematicamente, quaranta milioni garantiti dalla prossima Champions League e i quattro gol segnati da Hojlund nel 2026. Tutto si intreccia nella notte del Maradona contro il Bologna, crocevia decisivo della stagione azzurra. Come racconta Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, la squadra di Antonio Conte vuole chiudere il discorso qualificazione europea e consolidare un secondo posto che darebbe comunque prestigio e valore al progetto.

Secondo quanto riportato da Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, una vittoria contro il Bologna consegnerebbe al Napoli la certezza aritmetica della prossima Champions League. Un traguardo fondamentale non soltanto sul piano sportivo, ma anche economico: almeno quaranta milioni di euro pronti a entrare nelle casse del club azzurro.

La qualificazione europea, come evidenzia ancora la Gazzetta dello Sport nel servizio firmato da Vincenzo D’Angelo, farebbe inoltre scattare l’obbligo di riscatto per Rasmus Hojlund. Il Napoli dovrà versare altri 44 milioni al Manchester United dopo i primi accordi definiti in estate, ma la società è pronta a farlo senza esitazioni. L’attaccante danese viene infatti considerato uno dei pilastri del presente e soprattutto del futuro azzurro.

Il momento del centravanti, però, resta delicato. Hojlund non segna da quasi due mesi e nelle ultime settimane il Napoli ha evidenziato evidenti difficoltà offensive. La Gazzetta dello Sport sottolinea come la squadra di Conte abbia prodotto troppo poco nelle recenti uscite, eccezion fatta per il netto 4-0 rifilato alla Cremonese. Emblematico il dato della trasferta di Como: nessun tiro nello specchio della porta, un episodio che non si verificava in Serie A da ben 21 anni.

Nonostante ciò, Conte continua a credere fermamente nelle qualità del danese. Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport racconta come il tecnico salentino sia convinto di poter trasformare Hojlund in uno degli attaccanti più forti d’Europa grazie al lavoro quotidiano. Il centravanti ex Manchester United ha già dimostrato il suo valore in questa stagione, soprattutto nelle notti importanti, come accaduto nella Supercoppa disputata a Riyad contro proprio il Bologna.

Adesso, però, serve ritrovare continuità. Il Napoli ha bisogno di riaccendere il proprio centravanti e di tornare a supportarlo meglio negli ultimi trenta metri. Molto passerà dalla qualità delle giocate di De Bruyne e dai cross di Alisson, chiamati a garantire quei rifornimenti che troppo spesso sono mancati nelle ultime settimane.

Il secondo posto è diventato l’obiettivo prioritario dopo l’addio definitivo ai sogni scudetto. Eppure, chiudere alle spalle della capolista significherebbe comunque dare forza e credibilità al nuovo progetto targato Conte. Per riuscirci servirà il miglior Napoli possibile. E soprattutto servirà ritrovare il miglior Hojlund.