Corriere dello Sport: “Napoli, il ritorno dei Fab Four: Conte reinventa l’equilibrio”
La nuova versione del quartetto offensivo azzurro torna protagonista contro il Milan. Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport analizza evoluzione tattica e scenari futuri.
Il Napoli ritrova i suoi “Fab Four” e lo fa nel momento chiave della stagione. Come racconta Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, la versione primaverile del quartetto è tornata in campo tutta insieme dal primo minuto contro il Milan, cosa che non accadeva da oltre sei mesi, precisamente dalla sfida d’andata del 28 settembre a San Siro.
Un ritorno atteso, dopo un lungo periodo segnato dagli infortuni. Come sottolinea Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, tutto si interruppe il 5 ottobre contro il Genoa, quando Lobotka fu costretto a uscire per un problema fisico: da lì iniziò una reazione a catena che coinvolse anche De Bruyne e Anguissa, spegnendo temporaneamente un progetto nato in estate a Castel di Sangro.
Dalla versione originale alla mutazione tattica
Il primo Napoli dei Fab Four era costruito sul 4-1-4-1: Lobotka davanti alla difesa, con Anguissa, De Bruyne e McTominay in linea, supportati da Politano. Oggi, invece, il sistema è cambiato.
Come evidenzia Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, contro il Milan Conte ha optato per un 3-4-2-1: Anguissa e Lobotka in mediana, con De Bruyne e McTominay alle spalle della punta. Una trasformazione che mantiene intatto il concetto: “due più due fa sempre Fab Four”, ma con dinamiche nuove.
Un’evoluzione già intravista nelle sfide contro Lecce e Cagliari, dove Conte aveva iniziato a sperimentare questa soluzione, prima con Gilmour e poi con Anguissa accanto a Lobotka.
Movimenti, spazi e nuove interpretazioni
Nel calcio moderno, gli schemi contano fino a un certo punto. Conta soprattutto l’interpretazione degli spazi. In questo senso, McTominay ha sempre avuto una vocazione offensiva, spesso partendo da sinistra per accentrarsi.
La vera novità, invece, riguarda De Bruyne. Come sottolinea Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, il belga è passato da regista avanzato e supporto centrale a trequartista di destra, modificando profondamente gli equilibri offensivi.
I numeri danno ragione a Conte: con De Bruyne in campo, il Napoli ha ottenuto quattro vittorie su quattro. Prestazioni convincenti contro Lecce e Cagliari, mentre contro il Milan il rendimento è stato condizionato dalla buona fase difensiva rossonera e dall’assenza di un riferimento come Hojlund.
La variabile Alisson e le scelte per Parma
In vista della sfida contro il Parma, Conte valuta nuove soluzioni. Potrebbe confermare il sistema evoluto dei Fab Four oppure inserire Alisson dal primo minuto sulla trequarti sinistra, arretrando McTominay in mediana.
Una carta importante, considerando l’impatto avuto contro il Milan: come evidenzia Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, è stato proprio il brasiliano a cambiare l’inerzia del match con accelerazioni e giocate individuali decisive.
Le prove tattiche entreranno nel vivo nelle prossime ore, ma una cosa è certa: tutto dipenderà dal piano gara di Conte e dalla sua capacità di modellare ancora una volta il Napoli attorno ai suoi interpreti migliori.
