Corriere dello Sport: “McTominay, l’uomo ovunque di Conte: il trasformista che trascina il Napoli”

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Dalla mezzala al falso nove, passando per esterno e trequartista: Scott McTominay è il simbolo dell’equilibrio azzurro. Come racconta Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, il suo impatto è totale.

Scott McTominay è molto più di un centrocampista. È un sistema, un interprete totale, un calciatore che sfugge alle etichette. Come sottolinea Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, lo scozzese si è imposto come il vero “trasformista” del Napoli, capace di occupare praticamente ogni zona del campo dalla metà in su.

Nel corso della stagione, evidenzia ancora Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, McTominay ha ricoperto il ruolo di mezzala, esterno sinistro nel 4-3-3 e, nel passaggio al 3-4-2-1, anche mediano e trequartista. Fino all’evoluzione più sorprendente: quella da falso nove, vista nel finale della sfida contro il Milan. Un percorso tattico che racconta la fiducia totale di Conte nei suoi confronti.

Il suo impatto non è solo tattico ma anche realizzativo. Come riporta Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, McTominay è addirittura il capocannoniere del Napoli in Champions League con quattro reti, un dato emblematico per un giocatore non offensivo di ruolo. Tra queste, spicca il gol segnato a Copenaghen e la doppietta contro il PSV, arrivata nonostante un problema alla caviglia.

Determinazione, reattività e resilienza: qualità che, secondo Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, definiscono perfettamente il profilo dello scozzese. Emblematica la prestazione di Marassi, dove, pur non al meglio fisicamente, riuscì a ribaltare il Genoa quasi da solo.

Uomo ovunque e pilastro del futuro

Nel sistema di Conte, McTominay è diventato imprescindibile. Il club, infatti, è pronto a blindarlo con un rinnovo, consapevole del suo valore strategico. È un “interruttore” del gioco: accende entrambe le fasi con letture, intensità ed energia costante.

I numeri confermano questa centralità: 37 presenze su 43 partite stagionali, con appena sei assenze per infortunio. Quando disponibile, non è mai stato risparmiato.

Infaticabile e leader per minuti

Dal punto di vista fisico, McTominay è una macchina. Ha collezionato 3.071 minuti complessivi, risultando il più utilizzato della rosa. In campionato, con 2.163 minuti, è secondo solo a Hojlund (2.185).

I gol e la nuova dimensione offensiva

Non solo quantità ma anche qualità sotto porta. Come evidenzia Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, McTominay è il secondo miglior marcatore della squadra con 11 gol stagionali, di cui 7 in Serie A. Davanti a lui solo Hojlund, fermo a 14 reti complessive.

L’obiettivo personale è superare il record della scorsa stagione (13 gol), ma la priorità resta collettiva: conquistare un nuovo pass per la Champions League.

Tra Napoli e Scozia: un protagonista globale

Il futuro immediato parla ancora azzurro, ma anche di nazionale. A giugno McTominay volerà negli Stati Uniti per disputare il primo Mondiale della sua carriera con la Scozia, traguardo impreziosito dalla rovesciata decisiva contro la Danimarca, diventata simbolo a Glasgow.

Un percorso che certifica, ancora una volta, quanto sottolineato da Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport: McTominay è molto più di un jolly. È il cuore pulsante del Napoli di Conte.