Corriere dello Sport: “Allegri, il Napoli si affida al suo uomo-Champions”
Massimiliano Allegri rappresenta il volto europeo del nuovo Napoli. Con 100 panchine in Champions League, il tecnico livornese è chiamato a guidare gli azzurri verso un salto di qualità internazionale, obiettivo dichiarato del presidente Aurelio De Laurentiis. È questo il tema dell’analisi firmata da Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport.
Secondo Fabio Mandarini del Corriere dello Sport, il centenario del Napoli si intreccia simbolicamente con un altro traguardo importante: le 100 presenze di Massimiliano Allegri in Champions League, esperienza che il club considera un patrimonio fondamentale per affrontare il nuovo ciclo europeo.
Il presidente Aurelio De Laurentiis non ha mai nascosto la sua ambizione: dopo aver riportato il Napoli stabilmente ai vertici del calcio italiano, il sogno è conquistare anche la Champions League.
«Al mio ciclo manca la Champions League, chissà se Max Allegri ce la porterà», ha ribadito il patron azzurro, affidando proprio all’ex tecnico della Juventus il compito di dare maggiore spessore internazionale al progetto.
Come sottolinea Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, Allegri ha accolto la sfida con il suo consueto stile ironico, strappando gli applausi durante la festa del Centenario in Piazza del Plebiscito con una battuta ispirata a Totò:
«Champions… Che bella parola. Come diceva Totò con il cuoco».
Dietro l’ironia, però, c’è un curriculum di assoluto livello. Allegri è infatti il secondo allenatore italiano per numero di panchine in Champions League, alle spalle soltanto di Carlo Ancelotti.
Il tecnico livornese vanta 100 gare nella massima competizione europea contro le 218 di Ancelotti, superando colleghi del calibro di Capello, Lippi, Spalletti e Mancini.
Nel suo percorso europeo spiccano anche le due finali disputate con la Juventus, perse rispettivamente contro Barcellona nel 2015 e Real Madrid nel 2017.
Secondo Fabio Mandarini del Corriere dello Sport, Allegri dovrà ora confrontarsi con una novità assoluta: la nuova formula della Champions League.
L’ultima presenza europea del tecnico risale infatti al 2 novembre 2022, nella sfida tra Juventus e Paris Saint-Germain della fase a gironi. Da allora sono trascorsi 1.369 giorni, periodo durante il quale non ha avuto modo di sperimentare il nuovo format con la fase campionato.
Anche il Napoli dovrà riscattarsi dopo la deludente esperienza della scorsa stagione, conclusa con l’eliminazione nella fase campionato e il 30° posto finale.
L’obiettivo è ripartire sfruttando l’esperienza di un allenatore che conosce profondamente le dinamiche delle grandi competizioni europee e che rappresenta una delle principali carte del club per alzare l’asticella anche fuori dai confini italiani.
