Corriere dello Sport: “De Laurentiis: «Al mio ciclo manca solo la Champions League»”

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Il Centenario del Napoli è stato il coronamento di un sogno coltivato per anni da Aurelio De Laurentiis. Sul palco di Piazza del Plebiscito, davanti a decine di migliaia di tifosi, il presidente azzurro ha ripercorso la storia del club, rilanciando le ambizioni per il futuro. Come racconta Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, il numero uno del Napoli ha indicato con chiarezza il prossimo grande obiettivo: conquistare la Champions League.

Secondo Fabio Tarantino del Corriere dello Sport, De Laurentiis ha vissuto la serata di “Napoli 100” con grande emozione, sottolineando il legame profondo tra la società e la città.

«Sentivamo il bisogno di coinvolgere tutti in un rapporto simbiotico tra club e città che merita una festa all’altezza della sua storia e capace di mostrare al mondo quanto il calcio qui a Napoli si intrecci col tessuto sociale, la cultura e la vita di tutti noi».

Il presidente ha quindi tracciato il percorso compiuto dalla società negli ultimi ventidue anni, dal fallimento alla rinascita fino ai recenti successi.

Come evidenzia Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, De Laurentiis ha ricordato la straordinaria passione del popolo napoletano, citando il debutto in Serie C davanti a 65 mila spettatori e la rapida scalata che ha riportato il Napoli stabilmente in Europa.

«Quella stessa fede ci ha portato in Champions passando dalla C in Europa col record di 798 giorni».

Durante la serata il presidente è intervenuto anche per difendere Giovanni Malagò, protagonista di un videomessaggio accolto da qualche fischio in piazza.

«Sbagliate fischiando Malagò, è uno che non si piega davanti a nessuno e vi rappresenta».

In mattinata, ai microfoni della Rai, De Laurentiis aveva fissato l’obiettivo che ancora manca alla sua gestione.

«Mai il Napoli è stato così vincente. Al mio ciclo manca la Champions League, magari ce la porterà Allegri. Sono stati 22 anni di successi, per completarli manca solo la vittoria della Champions».

Come racconta ancora Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, il palco di Piazza del Plebiscito ha ospitato anche numerose leggende della storia azzurra.

Marek Hamsik ha ribadito il suo legame con la città:

«Napoli per me è casa. I tifosi mi hanno sempre fatto sentire uno di loro. Il primato di presenze e aver indossato la fascia sono un orgoglio».

Careca ha invece ricordato l’amico Diego Maradona:

«Lui è qui, è presente con noi. Per me è stato un sogno giocare e vincere con lui. Aver indossato questa maglia è stato un onore».

Molto toccanti anche le parole dei figli del Pibe de Oro.

Diego Maradona Jr.:

«Non credete a chi dice che mio padre è morto, perché lui vi guarda attraverso i nostri occhi ed è tremendamente orgoglioso».

Jana Maradona:

«Sono argentina ma anche napoletana. Diego si trasmette per generazioni ed è eterno».

Infine, è salito sul palco anche Corrado Ferlaino, storico presidente dei primi due scudetti, che ha ricordato il suo legame indissolubile con la città.

«Amo troppo Napoli e questo mi impedisce di vivere altrove. La più bella giornata della mia vita è stata la vittoria della Coppa Uefa».