Calendari e polemiche: Capuano critica Conte dopo le parole sui troppi impegni

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Si accende il dibattito sui calendari affollati e sulle dichiarazioni di Antonio Conte. A intervenire in modo diretto è Giovanni Capuano, che sui social ha criticato duramente il tecnico del Napoli, riaprendo una polemica che va oltre il semplice tema degli impegni ravvicinati.

Capuano parte dal riferimento fatto da Conte alle parole di Massimiliano Allegri, quando l’ex allenatore della Juventus invitava a «non guardare sempre il lato negativo». Una posizione che, secondo il giornalista, Conte avrebbe liquidato con una replica secca: «Non so cosa ha detto, sicuramente quest’anno lui non sta giocando tanto».

Da qui l’attacco. Capuano definisce l’uscita di Conte «masochistica», perché – a suo avviso – finisce per contraddire la narrazione dello scudetto della scorsa stagione, quando il doppio impegno delle rivali veniva giudicato irrilevante. Ma non solo. L’affondo prosegue anche sul piano dello stile: «Inelegante», perché Conte entra nel merito del lavoro di un collega.

Infine, l’aspetto dei numeri. Capuano parla di una ricostruzione «imprecisa», sottolineando che il Milan in questa stagione avrebbe comunque disputato una partita in più (42 contro 41) rispetto al Napoli campione d’Italia. Un dato che, secondo il giornalista, indebolisce la tesi legata al peso dei calendari come fattore determinante.

Il post ha rapidamente alimentato il confronto tra tifosi e addetti ai lavori, dividendo il pubblico tra chi difende Conte e chi, invece, ritiene legittima la critica di Capuano. Il tema resta caldo: il calendario congestionato è un problema condiviso, ma il modo di raccontarlo continua a far discutere.

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