Conte conquista la Panchina d’Oro: «Vincere a Napoli dà prestigio, è un premio di tutti»
Il tecnico azzurro premiato a Coverciano dopo lo scudetto: plebiscito tra i colleghi, riflessioni su Nazionale, calendario e infortuni.
La consacrazione arriva direttamente dai colleghi e ha un peso specifico ancora maggiore. Antonio Conte si prende la Panchina d’Oro grazie allo scudetto conquistato con il Napoli, raccogliendo 20 voti contro i 6 di Gasperini e i 4 di Fabregas. Un plebiscito che certifica il valore del lavoro svolto sulla panchina azzurra, come racconta Francesco Gensini sul Corriere dello Sport dal centro tecnico di Coverciano.
«Questo è un riconoscimento che viene dai colleghi, quindi è ancora più importante. Averlo conquistato vincendo il campionato a Napoli, dove sappiamo benissimo che vincere non è facile, anzi è difficile, gli dà molto prestigio», ha spiegato Conte, come riportato dal Corriere dello Sport nell’articolo firmato da Francesco Gensini.
Il tecnico salentino ha poi voluto allargare il perimetro del premio, sottolineando il valore del gruppo: «È un premio da condividere in primis con i calciatori, che sono i protagonisti, con lo staff, con tutte le persone che lavorano nel Calcio Napoli e con la società che mi ha dato l’opportunità di essere l’allenatore di questo club». Un passaggio che ribadisce il concetto di squadra e struttura, evidenziato ancora da Francesco Gensini sulle colonne del Corriere dello Sport.
Nel corso della giornata a Coverciano, Conte ha affrontato anche il tema Nazionale, soffermandosi sulle condizioni di Di Lorenzo: «Sono talmente tifoso dell’Italia che ero molto spaventato per Di Lorenzo, ma per fortuna l’infortunio è meno grave del previsto. Speriamo di recuperarlo in un mese e mezzo o due, perché è un giocatore importantissimo per il Napoli e per la Nazionale». E sull’Italia: «Sono ottimista, si sta facendo un buon lavoro e sono convinto che ci si possa qualificare al Mondiale e poi recitare un’ottima parte», come riportato dal Corriere dello Sport.
Sorridente ma lucido, Conte è tornato anche su uno dei suoi cavalli di battaglia: il calendario. «I sorrisi non devono mai mancare, ma nel pre e nel post partita c’è stress e fatica. Bisogna restare ottimisti e trovare soluzioni», ha spiegato. Poi l’affondo: «Siamo tutti d’accordo che si gioca troppo e si rischia troppo. Il problema è che tutti parlano ma nessuno fa niente. Le soluzioni non competono a me, ci sono le istituzioni, ma è difficile muoversi in maniera autonoma». Un tema centrale nel dibattito calcistico, analizzato da Francesco Gensini sul Corriere dello Sport.
Infine, una battuta indiretta su Allegri, che aveva minimizzato il tema calendario: «Non so che cosa abbia detto Allegri, ma sicuramente quest’anno non sta giocando tanto», ha chiuso Conte, come riportato ancora dal Corriere dello Sport, firmato Francesco Gensini.
