Ancelotti: “Vincere non dipende solo dai legami, conosco tutti gli aspetti del gioco.”
FOXBOROUGH, MASSACHUSETTS – 26 MARZO: Il ct del Brasile Carlo Ancelotti saluta prima dell’amichevole internazionale tra Brasile e Francia presso il Gillette Stadium il 26 marzo 2026 a Foxborough, Massachusetts. (Foto di Maddie Meyer/Getty Images)
Carlo Ancelotti: Un Approccio Multidimensionale al Calcio
Carlo Ancelotti ha recentemente espresso la sua visione unica del ruolo di allenatore, sfidando l’idea che sia solo un “man-manager”. Durante un’intervista con The Guardian, Ancelotti ha affermato di conoscere “tutti gli aspetti del gioco molto bene”, commentando l’inclusione di Neymar e Thiago Silva nella nazionale brasiliana per il prossimo Mondiale. Con una carriera trentennale nel management calcistico, Ancelotti mira a dimostrare che la sua esperienza si estende ben oltre le relazioni personali con i giocatori.
Ancelotti, attualmente il ct del Brasile, ha 66 anni e sta per firmare un’estensione di contratto che potrebbe renderlo il più anziano allenatore della nazionale nella storia del Paese. Non è intenzionato a fermarsi: “Non potrei vivere senza il calcio. Se non sono più in campo, sarò un tifoso a guardare le partite”, ha dichiarato. Con un legame profondo per il calcio, l’allenatore ha paragonato la sua visione del gioco a quella del cinema, affermando che guardare una partita per lui non è lavoro, ma piacere.
Rispetto e Relazioni: I Punti Cardinali di Ancelotti
La sua filosofia include un grande valore verso le relazioni personali con i giocatori: “Un manager deve gestire molte cose: il rapporto con i calciatori, il club, la stampa e i tifosi. La parte più difficile di questo lavoro è la relazione con le persone, ed è anche la più importante”, ha aggiunto Ancelotti. Sebbene sia stato spesso visto come un “man-manager” piuttosto che come un tecnico rivoluzionario, Ancelotti non condivide questa percezione: “Non vinco titoli solo per la mia relazione con i giocatori. Le relazioni aiutano a tirare fuori il meglio dai calciatori, ma sono solo una parte del gioco”, ha sottolineato.
Il 2025 segna i 50 anni dal debutto di Ancelotti nel professionismo, un percorso durante il quale ha assistito a innumerevoli cambiamenti nel mondo del calcio. “Il calcio continua a evolversi. Oggi è molto più analitico, intenso e fisico. Alcune tattiche, soprattutto quelle difensive, non sono così rilevanti come lo erano dieci anni fa”, ha spiegato. Ancelotti ha notato come le nuove generazioni di allenatori tendano a focalizzarsi di più sul gioco offensivo.
Relativamente al suo attuale incarico con il Brasile, Ancelotti ha elogiato lo spirito nazionale: “I brasiliani nutrono un amore speciale per la maglia gialla. Questo amore per la nazionale è un tratto distintivo del Brasile. Altri Paesi non valorizzano il team nazionale come noi”. Il coach ha parlato anche dell’importanza della cultura brasiliana: “Il Brasile conserva valori che l’Europa ha perso, come l’importanza della famiglia e della religione. L’energia del popolo brasiliano è davvero affascinante, visibile in occasioni come il Carnevale”.
Riguardo ai suoi giocatori, Ancelotti spera di sollevare parte della pressione su Vinicius Junior, che ha potuto osservare da vicino durante il loro tempo insieme al Real Madrid. “La responsabilità che porta è enorme, e il nostro compito è togliergli un peso affinché possa esprimersi al meglio”, ha detto. Ancelotti crede che Vinicius possa essere fondamentale per il Brasile e sta lavorando affinché il team sia sia coeso che potente.
In merito a Neymar, il selezionatore ha commentato: “La sua convocazione dipende solo da lui, dalla sua prestazione sul campo. È un criterio chiaro e valido per tutti i giocatori”, ha affermato. Il ct ha poi menzionato Thiago Silva, 41 anni e in grande forma, come un candidato da tenere d’occhio, valorizzando anche il ruolo di leader nella squadra: “Siamo fortunati ad avere leader rispettati come Alisson, Casemiro, Marquinhos e Raphinha”.
Ancelotti ha così concluso il suo intervento sul mondo del calcio e sulle sfide future: “Ho a disposizione una rosa molto talentuosa. La motivazione di questo Paese nel cercare di vincere dopo 24 anni è enorme. Sono convinto che ci aspetta un grande Mondiale”, ha dichiarato.
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